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22 Luglio 2026

Mondiali 2026: i protagonisti e le delusioni del campionato del mondo

I Mondiali 2026 hanno visto record storici e delusioni clamorose. Messi ha dominato, Haaland ha stupito, mentre Ronaldo ha deluso. Scopri tutte le storie.

Mondiali 2026: i protagonisti e le delusioni del campionato del mondo

I Mondiali 2026, con il loro formato ampliato e la complessità logistica, hanno offerto un palcoscenico straordinario per i calciatori di tutto il mondo. Alcuni hanno superato ogni aspettativa, altri hanno deluso. In questo articolo, esploriamo le storie di chi ha brillato e di chi ha lasciato il segno in negativo.

La Spagna ha sollevato il trofeo, ma il torneo ha visto anche prestazioni memorabili da parte di ArgentinaFrancia e Inghilterra. Ecco una panoramica dei giocatori che hanno lasciato il segno, in positivo e in negativo.

I protagonisti del torneo

Tra i giocatori che hanno superato ogni aspettativa, Lionel Messi spicca come una stella luminosa. All’età di 39 anni, in quella che probabilmente è stata la sua ultima partecipazione ai Mondiali, Messi ha offerto una performance straordinaria. Con otto gol e quattro assist ha totalizzato 12 contributi diretti più di qualsiasi altro giocatore del torneo. Ha segnato il suo primo hat-trick ai Mondiali e ha battuto il record di gol di Miroslav Klose.

Un altro giocatore che ha sorpreso è stato Jude Bellingham. Nonostante una stagione difficile al Real Madrid Bellingham ha offerto una performance eccezionale con l’Inghilterra segnando sei gol in sei partite e diventando il miglior marcatore della storia della competizione per un centrocampista.

Erling Haaland ha fatto il suo debutto ai Mondiali con la Norvegia segnando sette gol in cinque partite. La sua prestazione più memorabile è stata la doppietta nei minuti finali contro il Brasile che ha eliminato i cinque volte campioni del mondo. Haaland ha avuto un conversion rate del 39% il migliore dal 1986.

Un’altra sorpresa è stata Vozinha il portiere di Cape Verde. All’età di 40 anni, ha fatto sette parate contro la Spagna nella partita d’esordio, tenendo a bada i campioni d’Europa. Durante il torneo, ha fatto 18 parate il terzo miglior risultato tra i portieri.

Rodri tornato in campo dopo un infortunio al legamento crociato anteriore, è stato fondamentale per la Spagna. Con una precisione di passaggio del 93% e una leadership eccezionale, ha guidato la sua squadra alla vittoria.

Le delusioni del torneo

Non tutti i giocatori hanno avuto una performance memorabile. Cristiano Ronaldo nonostante abbia raggiunto il record di partecipazioni ai Mondiali, ha deluso. Con solo tre gol e nessuna azione decisiva, Ronaldo è stato una presenza marginale per il Portogallo.

Bruno Fernandes dopo una stagione eccezionale con il Manchester United ha offerto una performance deludente. Il suo contributo creativo è stato limitato, e la sua assenza in partite cruciali è stata evidente.

Yan Diomande considerato una delle stelle emergenti, ha deluso con zero gol e una sola assist in quattro partite. La Costa d’Avorio ha avuto una campagna deludente, eliminata agli ottavi di finale.

Kevin De Bruyne ha avuto una performance sotto tono con il Belgio. Nonostante la sua esperienza, ha commesso errori costosi e non è riuscito a guidare la sua squadra oltre gli ottavi di finale.

Joshua Kimmich capitano della Germania ha ammesso che la sua squadra non ha offerto una performance all’altezza delle aspettative. La Germania è stata eliminata agli ottavi di finale, segnando un’altra delusione per la Mannschaft.

La classifica marcatori

La classifica marcatori finale ha visto Kylian Mbappé in testa con 10 gol superando Messi e diventando il miglior marcatore della storia dei Mondiali con 22 gol. Haaland ha chiuso terzo con 7 gol mentre Jude Bellingham ha segnato 6 gol.

I Mondiali 2026 hanno offerto un mix di emozioni, con prestazioni straordinarie e delusioni clamorose. Mentre alcuni giocatori hanno scritto la storia, altri hanno lasciato il segno in negativo, rendendo questo torneo indimenticabile.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.