I Mondiali 2026 si sono aperti l’11 giugno e si concluderanno il 19 luglio 2026, segnando il ritorno del torneo nel tradizionale periodo estivo. Per la prima volta tre nazioni condividono l’organizzazione: Stati UnitiCanada e Messicocon 16 città ospitanti distribuite fra le tre nazioni. L’edizione è storica anche per il passaggio da 32 a 48 squadreuna modifica che ha portato il totale dei match a 104 e introdotto la nuova fase a eliminazione diretta dopo i gironi.
Accanto alle questioni logistiche, il torneo è sotto i riflettori per le stelle attese: nomi come Kylian MbappéErling HaalandLionel MessiCristiano Ronaldooltre ai giovani di maggior talento come Jude Bellingham e Vinicius Jr. Sul piano tecnico emerge anche il pallone ufficiale Adidas Triondaconcepito per collegare i tre Paesi ospitanti e dotato di sensori per il tracciamento in tempo reale.
Impianti, calendario e diritto di trasmissione in Italia
Il torneo si disputa in 16 stadi: 11 negli Stati Uniti (fra cui arene a New York/New Jersey, Los Angeles, Dallas e Miami), 3 in Messico con l’Estadio Azteca che ha ospitato la partita inaugurale, e 2 in Canada (Vancouver e Toronto). Il calendario copre 39 giorni complessivi e prevede partite in fusi orari differenti, un elemento operativo significativo per squadre e tifosi. In Italia i diritti sono ripartiti: la Rai trasmette in chiaro 35 partite, incluse semifinali e finale, mentre la piattaforma a pagamento DAZN detiene il pacchetto completo delle 104 gare con trasmissione via app e, per gli abbonati Sky, anche su canale dedicato.
Impatto organizzativo e tecnologie adottate
Il passaggio alle 48 squadre modifica la struttura classica: la fase iniziale è composta da 12 gruppi da 4, con le prime due classificate e le otto migliori terze qualificate alla fase a eliminazione diretta, che include i sedicesimi di finale. Per far fronte alla maggiore intensità di incontri sono state ampliate le rose fino a 26 giocatori e introdotte procedure per la gestione dell’affaticamento, come pause idratazione fisse nelle giornate più calde. Sul fronte arbitrale, l’uso rafforzato del VAR e degli strumenti di monitoraggio dei tocchi e del fuorigioco è sostenuto dal sensore integrato nel pallone ufficiale.
Inghilterra-Croazia 4-2 ad Arlington: cronaca, protagonisti e numeri
Il 17 giugno 2026 a Arlington la partita tra Inghilterra e Croazia ha offerto un confronto spettacolare terminato 4-2. Gli inglesi hanno trovato la vittoria grazie a una doppietta di Harry Kaneal gol di Jude Bellingham e alla rete del subentrato Marcus Rashford. Per la Croazia hanno segnato Anton Baturina e Musaquest’ultimo autore di un gol negli ultimi secondi del primo tempo.
La partita ha avuto momenti decisivi sin dall’inizio: un rigore trasformato dopo una ripetizione concessa dall’arbitro ha portato Kane in vantaggio, mentre la Croazia ha risposto con azioni ben costruite che hanno rimesso in equilibrio il punteggio. In fase difensiva la selezione balcanica ha mostrato compattezza e capacità di colpire in contropiede, ma nella ripresa l’Inghilterra ha alzato il ritmo e imposto il proprio gioco, con Bellingham protagonista di una proiezione offensiva che ha cambiato l’inerzia dell’incontro.
Dettagli tecnici e cambi decisivi
Nel corso della gara il portiere croato Livakovic si è reso protagonista di diverse uscite decisive, ma non è bastato a fermare le occasioni inglesi nella ripresa. Il tecnico croato ha operato cambi per ringiovanire la squadra, mentre l’Inghilterra, guidata nello schieramento da un 4-2-3-1 con Bellingham e Rice a centrocampo, ha trovato nell’88’ il gol che ha chiuso definitivamente il conto. Kane ha così incrementato il proprio bottino in nazionale, consolidando il ruolo di riferimento offensivo.
Questa partita rappresenta un primo banco di prova significativo per entrambe le nazionali in un Mondiale che promette sorprese per la sua formula allargata e per la densità di partite in programma. Le prestazioni individuali e le scelte tattiche viste ad Arlington saranno elementi da monitorare nelle gare successive del torneo.



