Salta al contenuto
11 Giugno 2026

Mondiali 2026: calendario, visione in tv e il ruolo crescente delle donne nel calcio

Il Mondiale 2026 amplia la competizione a 48 nazionali e 104 partite, offre una mappa precisa di trasmissioni in chiaro e in streaming e mette sotto i riflettori la crescita della leadership femminile nel calcio, tra nomine storiche e programmi di formazione.

Mondiali 2026: calendario, visione in tv e il ruolo crescente delle donne nel calcio

Il Campionato del Mondo FIFA 2026 torna a occupare l’estate calcistica con un formato ampliato, sedi distribuite tra CanadaMessico e Stati Uniti e un calendario fitto di incontri che ha riacceso l’attenzione su aspetti tecnici, mediatici e istituzionali del gioco. Accanto a dati concreti su datenumero di partite e modalità di qualificazione, la rassegna mette in luce un’altra tendenza: la progressiva affermazione di figure femminili in ruoli decisionali nel mondo del calcio.

Il formato, i gironi e il calendario italiano delle partite

Per la prima volta nella sua storia moderna il torneo conta 48 squadresuddivise in 12 gruppi da quattro. Dalla fase a gironi avanzano le prime due di ciascun raggruppamento più le otto migliori terze, con l’introduzione della nuova fase a sedicesimi di finale a gara secca. In caso di parità nei match a eliminazione diretta si giocheranno i due tempi supplementari da 15 minuti e, se necessario, i calci di rigore. Il percorso per stabilire le migliori terze prevede criteri progressivi: punti, differenza reti e gol segnati tra le squadre interessate, seguiti da differenza reti complessiva e fair play; come ultima risorsa si utilizzerà il ranking FIFA maschile.

Dal punto di vista pratico il torneo si svolge tra l’11 giugno e il 19 luglio 2026, con 104 partite complessive programmate negli stadi delle tre nazioni ospitanti. Il calendario include turni diurna e serali pensati per l’utenza europea, con orari italiani specifici per la fase a gironi e le fasi a eliminazione diretta: tra gli appuntamenti in chiaro già confermati figurano match iniziali e le gare decisive come le semifinali e la finale, che saranno visibili gratuitamente per il pubblico nazionale.

Gironi e alcuni incontri di riferimento

I gironi riflettono la distribuzione geografica delle qualificazioni: dal Gruppo A con Messico e Sudafrica al Gruppo L con Inghilterra e Croazia. Alcuni incontri chiave, utili per orientarsi nel palinsesto, sono già schedulati con precisione oraria per l’Italia, comprese partite di alto profilo come Brasile-Marocco e Francia-Senegalche attirano l’attenzione internazionale.

Diritti tv: cosa vedere gratis e cosa in streaming

La copertura mediatica del torneo combina trasmissione in chiaro e pacchetti in esclusiva: la Rai trasmetterà in chiaro 35 partiteconcentrando l’80% di queste in prime time per favorire l’audience nonostante il fuso orario americano. Le gare in chiaro includono match della fase a gironi, diversi turni a eliminazione diretta e la copertura completa delle semifinali e della finale, garantendo così ai telespettatori italiani l’accesso gratuito agli appuntamenti più decisivi.

Per chi volesse seguire l’intera manifestazione l’unica opzione è l’abbonamento a DAZNche detiene i diritti in esclusiva per la trasmissione di tutte le 104 partite, inclusa la finalissima. Questo assetto commerciale mette in evidenza la doppia anima della fruizione contemporanea: una componente pubblica e gratuita per i match selezionati e una proposta a pagamento per gli appassionati che desiderano la copertura completa.

La presenza femminile nei vertici e i dati sulla governance

Il Mondiale arriva in un momento in cui il calcio sta riconoscendo pubblicamente il valore delle competenze femminili: nomine storiche in club di primo piano e programmi internazionali di formazione hanno prodotto risultati misurabili. Secondo i dati comparativi internazionali, tra oltre 600 club analizzati solo il 22% degli allenatori capo è donna, evidenziando come il talento esista ma l’accesso sia ancora limitato. Dalle federazioni fino agli organi decisionali globali, le iniziative di mentoring e i percorsi di leadership hanno l’obiettivo di trasformare una rappresentanza simbolica in una presenza strutturale.

Questa spinta è accompagnata da meccanismi concreti: incentivi economici per le federazioni che promuovono la partecipazione femminile in ruoli di governance e programmi dedicati come quelli per la formazione di allenatrici e dirigenti tecnici. Il risultato osservabile è un aumento di figure femminili a capo di federazioni, a ricoprire incarichi esecutivi e a partecipare a decisioni strategiche, segno che l’investimento in capitale umano e visibilità produce organizzazioni più robuste e decisioni più complete.

Nel complesso, il Mondiale 2026 rappresenta non solo un banco di prova sportivo per le nazionali in campo, ma anche un momento di verifica per il sistema calcio: dall’organizzazione delle partite e della fruizione televisiva alle dinamiche di rappresentanza e sviluppo professionale, la manifestazione mette in scena tendenze che avranno ricadute durature sul futuro della disciplina.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.