Pierluigi Collina, figura leggendaria del mondo arbitrale, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sulle innovazioni introdotte nel Mondiale 2026. Considerato da molti il miglior arbitro della storia, Collina ha diretto alcune delle partite più importanti del calcio internazionale, tra cui finali di Olimpiadi, Champions League e Mondiali.
Oggi, come capo degli arbitri FIFA, Collina si trova dall’altra parte del campo, responsabile della designazione degli arbitri per le partite più cruciali. Tra queste, la finale Spagna-Argentina, affidata a Slavko Vincic, scelto per il suo percorso positivo durante il torneo.
La designazione di Vincic e l’emozione della finale
Collina ha raccontato a La Gazzetta dello Sport l’emozione di annunciare a un arbitro la designazione per una finale del Mondiale. “Ogni volta ho la pelle d’oca”, ha dichiarato, sottolineando il valore umano e professionale di quel momento. “So che cos’hanno fatto questi ragazzi e ragazze per anni, sacrificando tanto, famiglia compresa. Mi aspettavo l’emozione di Vincic, la stessa che ho vissuto anche io.”
Le novità regolamentari: gli otto secondi per i portieri
Tra le novità introdotte nel torneo, Collina ha evidenziato la regola degli otto secondi concessi ai portieri prima di rinviare il pallone. “In certi campionati la tenevano fino a più di venti secondi, un’eternità”, ha spiegato. “Gli arbitri non fischiavano perché la ‘pena’ – calcio di punizione indiretto in area – era sproporzionata rispetto al ‘reato’. Quindi gli abbiamo dato più tempo, 8 secondi, e sanno che se vanno oltre viene assegnato un angolo.”
Questa modifica, insieme ad altre relative ai falli laterali e ai rinvii, ha reso il gioco più fluido e godibile, con poche infrazioni registrate durante il torneo.
La tecnologia al servizio del calcio
Collina ha sottolineato il ruolo cruciale della tecnologia nel calcio moderno. “La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale”, ha affermato. “Allo stadio, 80mila e passa spettatori avevano la possibilità di vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l’unica persona che non poteva era quella che doveva prendere le decisioni.”
Secondo Collina, la tecnologia ha permesso di colmare questo divario, garantendo agli arbitri le stesse informazioni disponibili per il pubblico. “Investiamo milioni, sperando però che vengano ‘buttati via’: vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno.”
La spider-cam e gli episodi discussi
Uno degli episodi più dibattuti del torneo ha riguardato la spider-cam in Norvegia-Inghilterra. Collina ha chiarito la posizione della FIFA, spiegando come i dati tecnologici abbiano escluso il contatto del pallone con i cavi. “È incredibile che non si riesca a convincere la gente che un pallone non abbia toccato alcun cavo… È stato mostrato un grafico in cui, quando il pallone viene toccato da un giocatore o un oggetto, si vede un picco. In tal caso si è visto un grafico piatto dal momento in cui il portiere ha rinviato il pallone fino al controllo dell’altro giocatore.”
Anche in Portogallo-Croazia, i dati tecnologici hanno chiarito l’episodio. “Il grafico parlava chiaro”, ha detto Collina. “C’è un picco quando tocca la testa dell’attaccante croato, poi linea piatta, e un altro picco quando tocca la schiena del difensore del Portogallo.”
Il ruolo dell’arbitro nel calcio moderno
Collina ha spiegato come il ruolo dell’arbitro sia evoluto negli anni. “Dagli anni 90 a oggi è cambiato il calcio. I giocatori sono diversi, si va a una velocità molto superiore. E in tutto questo la tecnologia ha avuto un ruolo importante, arbitri compresi.”
Ricordando la finale Brasile-Germania del 2002, Collina ha evidenziato i progressi tecnologici. “Ricordo la finale Brasile-Germania, quando chiesi allo staff locale giapponese se potessero darmi le cassette Vhs con i video delle due squadre mi guardarono straniti. Oggi esiste Fifa AI Pro, sviluppato con Lenovo, che può fornire le informazioni utili per la preparazione.”
La tecnologia e l’emozione del calcio
Collina ha respinto l’idea che la tecnologia possa togliere emozione al calcio. “È un falso storico”, ha dichiarato. “Sul fuorigioco c’è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c’è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria.”
Secondo Collina, è molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. “Ancora oggi, a sessant’anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell’Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea…”.



