Milan, Allegri non cerca scuse: tra Valenti, Var e la trasferta di Cremonese

Allegri evita giustificazioni dopo i recenti episodi legati a Valenti e al Var e chiede al Milan di gestire l'imprevisto per arrivare preparato al derby

Alla vigilia della trasferta a Cremona, Massimiliano Allegri ha parlato chiaro: nessuna scusa, nessun alibi. Il tecnico del Milan ha escluso dibattiti sugli arbitri e sul VAR come scuse per prestazioni deludenti e ha chiesto alla squadra responsabilità collettiva, concentrazione e atteggiamento deciso. L’obiettivo è preparare la squadra al ciclo serrato di partite che culminerà col Derby, lavorando su procedure di gioco e tenuta mentale per evitare cali improvvisi dopo episodi negativi.

Gestire gli imprevisti e restare lucidi Allegri ha richiamato alla responsabilità sia i singoli sia il gruppo: perdere la bussola dopo un gol subito o dopo un episodio controverso non è ammesso. Più che discutere le decisioni arbitrali, il tecnico vuole che i giocatori sappiano controllare le emozioni, ricalibrare il piano partita e tornare a imporre il proprio gioco. In allenamento si ripetono esercitazioni mirate a simulare interruzioni e situazioni di difficoltà, per rendere la squadra più pragmatica e reattiva quando qualcosa va storto.

Tattica e organizzazione: tenere il piano anche sotto pressione Sul piano tattico Allegri insiste sul mantenimento del piano gara anche in svantaggio: recuperare compattezza difensiva e velocizzare le transizioni offensive sono priorità. La preparazione prevede sessioni specifiche per costruire abitudini di gioco e routine mentali che favoriscano la resilienza. Se la struttura regge, si riducono gli errori e cresce la capacità di imporsi nei momenti decisivi.

VAR a chiamata: opportunità e rischi Sul fronte regolamentare, il tema del VAR a chiamata è stato affrontato con prudenza. L’idea consentirebbe agli allenatori di richiedere controlli mirati, ma comporterebbe cambiamenti operativi sui tempi di gioco e sulle responsabilità tecniche. Allegri ha sottolineato che ogni modifica va testata sul campo: implementazioni affrettate possono creare più problemi che benefici, quindi servono sperimentazioni e valutazioni attente prima di eventuali scelte definitive.

Cremonese–Milan: stato di forma e motivazioni La Cremonese arriva in difficoltà: dopo un buon girone d’andata i grigiorossi hanno rallentato, segnando meno e mostrando una difesa più fragile. Serve una scossa per non trovarsi risucchiati nella lotta salvezza. Il Milan, invece, registra qualche battuta d’arresto recente — pareggio col Como e sconfitta casalinga con il Parma — che hanno riacceso il dibattito sulle ambizioni scudetto. Entrambe le squadre, pur per motivi diversi, devono correggere aspetti tattici e nervosi per ritrovare continuità.

Dati e curiosità da tenere d’occhio Le statistiche segnalano alcune tendenze utili per interpretare la partita: la Cremonese è più vulnerabile nei primi 15 minuti, mentre il Milan tende a farsi sentire nei finali di tempo. I rossoneri, inoltre, guidano la classifica dei rigori a favore e vantano un buon rendimento in trasferta in questa stagione — elementi che possono alimentare fiducia.

Arbitri, diffidati e scelte di formazione L’arbitro designato è Massa, con Guida in sala VAR. Non ci sono squalifiche per l’incontro, ma tra i diffidati figurano giocatori importanti in entrambe le rose: questa condizione potrebbe pesare sulle scelte di formazione nelle prossime giornate e influenzare le rotazioni. Allegri dovrà dosare energie e controllare i cartellini per non trovarsi scoperto nelle partite successive.

Il confronto tra allenatori Sarà l’undicesimo scontro tra Allegri e Davide Nicola; il bilancio storico favorisce il tecnico rossonero, soprattutto per la continuità offensiva mostrata nei precedenti incroci. I numeri non decidono la partita, ma aiutano a leggere gli atteggiamenti tattici e le possibili scelte in campo.

Cosa si deciderà allo Zini Il Milan vuole trasformare le indicazioni delle ultime settimane in prestazioni convincenti; la Cremonese cerca invece segnali di ripresa per non complicarsi la stagione. Alla fine sarà il campo a dire chi ha lavorato meglio.

Scritto da AiAdhubMedia

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