Nel Consiglio Federale riunito a Roma è stata approvata una modifica decisiva per il calciomercato invernale. La proposta, avanzata dalla Lega Serie A e sostenuta da Lega B e Lega Pro, prevede l’avvio della cosiddetta finestra di riparazione il 28 dicembre 2026, cinque giorni prima della data tradizionale prevista per il 2 gennaio 2027. L’operazione resta in attesa del via libera definitivo della FIFA, ma la decisione ha già suscitato ampie ripercussioni sia a livello gestionale sia sportivo.
Apertura anticipata: le ragioni alla base della scelta
Il principale motore della richiesta è di natura contabile. Spostare l’inizio del mercato al 28 dicembre consente ai club di inserire tutte le operazioni di acquisto e cessione nel bilancio dell’anno solare 2026, evitando così di spostare pesi finanziari sul prossimo esercizio. In pratica, le società potranno chiudere il bilancio con i trasferimenti effettuati entro il 31 dicembre, riducendo l’onere di dover gestire un deficit che altrimenti ricadrebbe sul 2027.
Un altro aspetto evidenziato è la stabilità tecnica delle squadre. Nelle ultime stagioni gli allenatori hanno lamentato continui cambi di rosa durante la pausa invernale, costringendoli a riorganizzare le tattiche a migliaio di chilometri dalla programmazione originaria. Anticipare di pochi giorni la data di apertura dovrebbe limitare questo fenomeno, permettendo al tecnico di chiudere il mercato prima dell’arrivo del nuovo anno e di dedicarsi alla preparazione della seconda parte di campionato.
Impatto sul panorama europeo e su altri campionati
La decisione italiana si inserisce in una tendenza osservata anche in altri Paesi. In Turchia, per esempio, la finestra invernale è prevista per il 31 dicembre 2026, mentre in Spagna l’apertura avverrà il 3 gennaio 2027, con chiusura al 2 febbraio. L’allineamento di più leghe intorno al capodanno evidenzia un crescente interesse verso una gestione più “calendrica” dei trasferimenti, favorendo la trasparenza contabile e la coerenza con gli esercizi fiscali.
Per i club italiani l’anticipazione rappresenta inoltre un’opportunità di mercato: le società che non sono riuscite a cedere giocatori durante l’estate potranno farlo entro la fine dell’anno, riducendo il rischio di mantenere sul libro asset poco performanti e alleggerendo i conti prima della chiusura finanziaria.
Classifica dei valori di mercato: il nuovo scenario della Serie A
Parallelamente al cambiamento della data, Transfermarkt ha pubblicato l’ultimo aggiornamento dei valori di mercato delle rose di Serie A. L’Inter rimane al primo posto, seguito dalla Juventus, replicando l’ordine della stagione 2025/26. Tuttavia, un club inatteso ha conquistato il terzo gradino: il Como, guidato da Cesc Fabregas, ha raggiunto una valutazione complessiva di 568,2 milioni di euro.
Il salto del Como ha spinto il Milan al quarto posto (503,2 milioni), la Roma al quinto (498,4 milioni), l’Atalanta al sesto (449,1 milioni) e il Napoli al settimo (424,5 milioni). Tutte le squadre della parte alta della classifica hanno registrato un aumento di valore rispetto all’aggiornamento precedente, ma nessuna ha registrato un balzo comparabile a quello dei lariani.
Il caso Como: da outsider a protagonista
Il Como ha guadagnato più di 283 milioni di euro in soli dodici mesi, grazie a una combinazione di nuovi arrivi e al miglioramento dei giocatori già in rosa. Questo incremento supera di gran lunga quello della Fiorentina, che ha aggiunto 91,9 milioni, e rimane ben al di sopra della crescita contenuta delle prime due squadre: l’Inter (+44,5 milioni) e la Roma (+92,4 milioni). Il risultato testimonia una strategia di mercato efficace e una valorizzazione rapida del talento interno.
Nel frattempo, squadre come il Bologna (-45,1 milioni) e il Napoli (-78,6 milioni) hanno subito una riduzione dei valori, segnale di un mercato estivo poco produttivo per loro. Anche il Venezia, nonostante un aumento di 70 milioni, resta in fondo alla classifica, con zero punti dopo cinque partite.
L’insieme di questi dati suggerisce che la finestra di mercato invernale anticipata potrà influenzare significativamente il bilancio e le strategie di acquisto dei club, soprattutto per chi intende colmare il divario rispetto alle prime due formazioni. Il nuovo calendario, unitamente al rapido mutamento dei valori di mercato, segna un punto di svolta per il calciomercato italiano nella stagione 2026/27.



