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Scott McTominay resta al centro del dibattito nel Napoli dopo la sostituzione all’intervallo contro il Genoa e la mancata presenza nelle gare successive. Il tema è stato rilanciato dall’articolo del 25/02/, che ha sollevato dubbi sulle tempistiche di recupero del centrocampista e sulle scelte dello staff tecnico per la trasferta a Bergamo.
Questo articolo ricostruisce le motivazioni del mancato impiego, le dichiarazioni dello staff e le opzioni tattiche valutate da Antonio Conte, con l’obiettivo di chiarire chi ha preso il posto del numero 8 nella mediana azzurra.
Il caso McTominay
McTominay è stato sostituito all’intervallo della partita con il Genoa per un problema fisico gestito con prudenza dallo staff medico. Non è stato incluso nelle successive convocazioni, secondo quanto riportato dallo staff del club.
Valutazione medica e prudenza
Lo staff ha motivato l’assenza con la necessità di evitare rischi sul breve termine. La gestione ha seguito protocolli di monitoraggio per il recupero funzionale e la prevenzione di recidive.
La natura dell’infortunio e il precedente problema muscolare
A seguito dei protocolli di monitoraggio per il recupero funzionale, la società ha precisato la natura dell’infortunio che ha costretto McTominay a lasciare il campo. Il problema interessa la zona glutea ed è riconducibile a una sofferenza tendinea, non a un nuovo trauma contusivo.
Si tratta del riacutizzarsi di un disturbo preesistente già gestito in passato dal centrocampista. La squadra medica ha sottolineato l’importanza di un rientro progressivo negli allenamenti per evitare aggravamenti e possibili prolungamenti dei tempi di inattività. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori valutazioni cliniche e controlli funzionali per stabilire il piano terapeutico e il calendario di recupero.
Diagnosi e gestione
Lo staff medico del Napoli ha adottato un approccio conservativo per ridurre il rischio di ricadute e tutelare la carriera del giocatore. La strategia prevede la modulazione dei carichi di lavoro e delle terapie per favorire un miglioramento graduale senza forzare il ritorno in campo.
L’approccio conservativo viene applicato con protocolli di monitoraggio funzionale e controlli clinici ripetuti. Per approccio conservativo si intende il bilanciamento tra attività riabilitativa, terapie fisiche e restrizioni temporanee all’allenamento, al fine di minimizzare complicanze e recidive.
Nei prossimi giorni sono previste ulteriori valutazioni cliniche e controlli funzionali per aggiornare il piano terapeutico e definire il calendario di recupero. La priorità rimane la sicurezza sanitaria del giocatore rispetto a soluzioni che favoriscano un rientro precoce ma rischioso.
Impatto sulla formazione: perché non è stato convocato per Atalanta-Napoli
Per la partita contro l’Atalanta il tecnico ha escluso dalla lista dei convocati McTominay. La decisione si inserisce nell’approccio già adottato dallo staff medico per tutelare il giocatore.
La scelta è motivata dal principio della precauzione applicato a un quadro di infiammazione tendinea. Un impiego in gara avrebbe aumentato il rischio di peggioramento e di una ricaduta funzionale.
La priorità rimane la sicurezza sanitaria del calciatore rispetto a un rientro anticipato che comporterebbe rischi maggiori.
Chi ha preso il suo posto
La priorità rimane la sicurezza sanitaria del calciatore rispetto a un rientro anticipato che comporterebbe rischi maggiori. Nel ruolo lasciato libero da McTominay, il tecnico ha scelto soluzioni interne: Elmas è stato arretrato in mediana al fianco di Lobotka, mentre sulla trequarti sono stati schierati Alisson Santos e Vergara. La sostituzione riflette la volontà di preservare l’equilibrio tattico senza forzare inserimenti di giocatori non ancora al massimo della condizione.
Le parole di Conte e le prospettive di recupero
Il tecnico ha sottolineato che la condizione fisica del giocatore non consentiva rischi. L’infiammazione tendinea al gluteo è un quadro che richiede tempi di recupero variabili e valutazioni specialistiche. Conte ha rimandato ogni decisione finale ai medici dello staff, ribadendo l’importanza di evitare rientri prematuri in una fase cruciale del campionato. Lo staff sanitario monitorerà l’evoluzione clinica e aggiornerà lo stato del giocatore in base agli esami e alla risposta alle terapie.
Lo staff sanitario continuerà a monitorare l’evoluzione clinica e ad aggiornare lo stato del giocatore in base agli esami e alla risposta alle terapie. Dal punto di vista pratico, il recupero dipenderà dall’andamento delle terapie e dalla reazione del fisico agli stimoli riabilitativi. Finché persisterà il fastidio, la prudenza resterà la linea guida: è preferibile un’assenza controllata che il rischio di un infortunio prolungato. I sostenitori del Napoli seguiranno gli aggiornamenti quotidiani in attesa di notizie sulle condizioni del calciatore.
Impatto sulla stagione
La gestione dell’assenza di McTominay rappresenta un banco di prova per la panchina e per lo staff medico. La capacità di individuare soluzioni tattiche alternative e di preservare l’integrità fisica del giocatore sarà determinante per le prossime sfide. La decisione di non convocarlo per Atalanta-Napoli si inserisce in una logica di tutela a lungo termine che potrebbe ridurre il rischio di ricadute e assenze prolungate. I prossimi aggiornamenti clinici definiranno i tempi di rientro e l’effetto sulla rotazione del centrocampo.
I prossimi aggiornamenti clinici definiranno i tempi di rientro e l’effetto sulla rotazione del centrocampo. Lo staff sanitario del club fornirà comunicazioni ufficiali sugli esami e sulla risposta alle terapie. La linea adottata resta la stessa: prudenza e percorsi terapeutici personalizzati per ridurre il rischio di recidive. Il recupero sarà autorizzato solo al raggiungimento di condizioni di piena sicurezza funzionale, valutate dallo staff medico e dallo staff tecnico. Le scelte di formazione continueranno a modellarsi sulle assenze e sui progressi individuali, con aggiornamenti che verranno resi noti dai canali ufficiali del club.