In occasione del centenario del Napoli, Walter Mazzarri ha voluto esprimere il suo affetto per la squadra e la città che ha segnato la sua carriera. L’attuale allenatore dell’Iraklis Salonicco, intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo un’amichevole contro il Parma, ha condiviso i suoi pensieri sulla nuova avventura in Grecia e il profondo legame con il Napoli.
Mazzarri ha spiegato che la scelta di allenare in Grecia è stata dettata da un amore per il paese e dalla voglia di tornare a divertirsi dopo oltre vent’anni di carriera. Nonostante le offerte da altre piazze, compresa la Russia, ha preferito l’Iraklis Salonicco, dove è arrivato 15 giorni fa.
Un messaggio d’amore per il Napoli
Il tecnico italiano ha rivolto un pensiero speciale al Napoli, squadra che ha allenato in passato. “Io ho i napoletani nel cuore” ha dichiarato Mazzarri, “mi avevano invitato per il centenario, ma come vedete sono impegnato qui”. Con un sorriso, ha aggiunto: “Sono contentissimo che il Napoli sia tornato una squadra vincente, i napoletani hanno un cuore pazzesco e mi vogliono bene”.
La festa del centenario: un evento indimenticabile
La sera del 1 agosto, Napoli ha celebrato il suo centenario con una grande festa che ha visto la partecipazione di migliaia di tifosi. Alessandro Iovino, scrittore e storico, ha descritto l’evento come una celebrazione che va oltre il calcio, unendo la città attorno alla sua storia e identità.
Tra i momenti più emozionanti, la presenza sul palco di Aurelio De Laurentiis e Ferlaino, un segnale forte di unità e riconoscimento per il lavoro del presidente. Serena Autieri ha incantato il pubblico con la sua interpretazione di “Abbracciame”, mentre Marco D’Amore e Salvatore Esposito hanno letto un manifesto d’amore per il Napoli che ha commosso tutti i presenti.
Un riconoscimento a De Laurentiis
Iovino ha sottolineato come la serata sia stata anche un meritato riconoscimento per Aurelio De Laurentiis, che in vent’anni ha riportato il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo, vincendo due Scudetti e restituendo prestigio internazionale al club. “La storia del Napoli è lunga cento anni, ma una parte importante di questa storia porta inevitabilmente la sua firma” ha affermato Iovino.
La festa ha visto la partecipazione di personaggi illustri come i figli di Maradona e Maurizio De Giovanni, un clima cordiale che ha reso l’evento ancora più speciale. Iovino ha concluso sottolineando che il Napoli è molto più di una squadra di calcio, è un patrimonio collettivo capace di unire persone di ogni età e provenienza.



