Mauricio Pochettino e il possibile ritorno al Tottenham: scenari dopo il Mondiale

Mauricio Pochettino ha dichiarato di essere «aperto a tutto» dopo il Mondiale; nel frattempo Tottenham valuta Igor Tudor come possibile soluzione definitiva

Mauricio Pochettino è tornato a essere al centro delle speculazioni: il suo nome circola come possibile opzione per la panchina del Tottenham, mentre l’Argentina o meglio la sua esperienza con gli Stati Uniti (USMNT) prosegue in vista del Mondiale. L’allenatore non chiude le porte, ma ha chiarito che qualsiasi scelta verrà valutata solo dopo la scadenza del suo contratto con la nazionale.

Il presente: Pochettino e la Nazionale
Pochettino guida la USMNT e il suo progetto non ha sempre trovato un’applicazione immediata: cambi tattici, adattamenti della rosa e fasi di transizione hanno reso i risultati intermittenti. Il tecnico richiama spesso il suo passato al Tottenham — con la finale di champions league del 2019 come punto più alto — ma al momento ribadisce che la priorità resta la nazionale. La sua posizione, insomma, dipenderà molto dall’andamento nel torneo e dal termine naturale dell’impegno con gli Stati Uniti.

Cosa succederebbe al Tottenham
Un eventuale ritorno di Pochettino cambierebbe le prospettive tecniche e dirigenziali del club. Per il Tottenham significherebbe valutare risorse economiche, ambizioni e un progetto a medio-lungo termine coerente con lo stile dell’allenatore. Dall’altra parte la federazione statunitense dovrebbe già pensare a un piano di successione qualora Pochettino decidesse di lasciare.

La situazione in panchina adesso: Tudor ad interim
Dopo l’esonero di Thomas Frank, il Tottenham ha affidato la guida a Igor Tudor a titolo temporaneo fino a fine stagione. Tudor arriva come specialista di emergenze: in carriera ha spesso raccolto squadre in difficoltà e provato a stabilizzarle. Finora i risultati non hanno ancora invertito la rotta e la dirigenza mantiene l’incarico in regime di interim, monitorando le prossime prestazioni.

Possibile promozione per Tudor
Il direttore sportivo Johan Lange non esclude che l’attuale incarico possa trasformarsi in qualcosa di più duraturo, purché Tudor porti risultati convincenti. Il club apprezza la sua capacità di instaurare rapporti rapidi con la rosa e di adattare idee tattiche in tempi stretti, ma resta attento a tutte le opzioni sul mercato.

Altri nomi sul tavolo
Oltre a Pochettino, nella lista dei candidati è circolato anche Roberto De Zerbi. Fonti vicine al Tottenham precisano però che non ci sono stati contatti formali con Pochettino: la società può scegliere di attendere la fine della stagione internazionale prima di muoversi, oppure confermare Tudor se i numeri sul campo lo giustificheranno.

Impatto strategico della scelta
Scegliere tra Pochettino e Tudor significherebbe decidere anche il modello sportivo del club: Pochettino rappresenterebbe un ritorno a un progetto più ambizioso e coerente su più anni, mentre Tudor è una soluzione pragmatica, pensata per stabilizzare subito la squadra. La scelta influenzerà investimenti, mercato e obiettivi a breve termine.

Fattori decisivi nelle prossime settimane
Tutto passerà dai risultati sul campo: le prossime undici partite e la lotta per la salvezza determineranno il giudizio della proprietà e della direzione sportiva. Per Pochettino conterà anche l’esito del Mondiale e la disponibilità del Tottenham a proporre un progetto concreto a fine stagione. Per Tudor, invece, la priorità è raccogliere punti e cambiare lo slancio negativo. Tudor ha la chance di meritare la conferma sul campo, mentre la dirigenza continua a valutare scenari diversi che garantiscano stabilità e ambizione. La decisione finale arriverà soltanto una volta chiarito l’esito sportivo delle prossime settimane.

Scritto da AiAdhubMedia

Roma a un bivio: Gasperini rifiuta la Juventus e la sfida decisiva contro i bianconeri