Negli ultimi mesi lo stadio Maradona è tornato sotto i riflettori non soltanto per eventi sportivi ma anche per i cantieri e le analisi tecniche in corso. L’assessore alle infrastrutture del Comune di NapoliEdoardo Cosenza, ha descritto lo stato del progetto: si tratta di un percorso iniziato ormai da un anno e mezzo che punta a un progetto approvato entro il 31 luglioin vista delle scadenze legate a Euro 2032. In città sono visibili sondaggi esterni e indagini strutturali che preparano il terreno per interventi più consistenti.
Lavori e rilievi tecnici al terzo anello del Maradona
All’esterno dello stadio sono attive attrezzature per i sondaggi del terreno, indispensabili per convalidare la progettazione e definire i lavori necessari. All’interno, invece, un carrello operativo ha raggiunto il terzo anello: la squadra tecnica sta concentrando studi su uno degli elementi strutturali che caratterizzano l’impianto. Sono presenti 28 campi tra i grandi piloni e su uno di questi verranno sperimentate due soluzioni diverse. La prima consiste nel irrigidimento tramite l’installazione di nuove strutture in acciaio, la seconda nel testare metodi per attenuare le vibrazioni che hanno causato la chiusura del terzo anello oltre vent’anni fa.
Queste prove non sono solo tecniche: rappresentano un anello di un processo che, come ricordato dall’assessore, porterà a consegnare il progetto definitivo entro due mesi. Per Cosenza, molte operazioni sono già visibili a chi osserva lo stadio; per i tecnici si tratta di confermare ipotesi e rendere solide le scelte costruttive.
Rapporti con FIGC, incontri con UEFA e tempistica formale
I contatti sul dossier non passano direttamente dalla UEFA: il Comune dialoga con la FIGCche poi interfaccia la federazione continentale. Con la FIGC il confronto è stato costante e l’impegno pubblicamente assunto è di presentare il progetto approvato entro 31 lugliotermine che si iscrive nella scadenza generale per le candidature legate a Euro 2032. Nei prossimi giorni è prevista una verifica con i tecnici UEFA: l’obiettivo è far visionare l’avanzamento del progetto prima del 31 lugliocon un incontro che dovrebbe svolgersi entro fine giugno.
Questo calendario costituisce una tappa obbligata per chi punta a inserire lo stadio nella rosa delle sedi utili per le competizioni europee legate a Euro 2032, e modula le priorità dei cantieri in corso.
Aspetto estetico e conservazione della struttura in acciaio
Sull’aspetto visivo del progetto, l’assessore ha anticipato che l’intervento cercherà di riportare alla luce alcuni elementi dell’identità storica dell’impianto: l’idea è che il San Paolo rinnovato rimandi allo Stadio del Solel’impianto firmato da Cocchia. Sono previsti giochi di luce e interventi che nasconderanno parzialmente la cosiddetta “ferraglia” in acciaio, mantenendo però questo elemento come telaio funzionale. Come ha sottolineato Cosenza, la struttura in acciaio è «molto resistente» e sarà valorizzata piuttosto che eliminata.
Capienza prevista e organizzazione degli spazi interni
La capacità attuale dello stadio è stata ricordata come circa 50 mila posti. Il progetto prevede però un aumento della capienza in particolare nelle aree popolari: la rimozione della pista atletica e l’avvicinamento del primo anello al campo dovrebbero migliorare la visibilità e restituire posti utili. Le stime parlano di un guadagno compreso tra 6.000 e 7.000 posti distribuiti tra Curva A, Curva B e Distinti.
Dal lato della tribuna, invece, la volontà di inserire skybox e club ridurrà lo spazio disponibile per i posti tradizionali: saranno però collocati spazi premium, in linea con le richieste di investimento avanzate anche dal presidente De Laurentiis.
Proposte per il centro sportivo e valore dei terreni comunali
Sui possibili siti per il centro sportivo si è fatto il punto: non esistono progetti formali presentati al Comune. Sono state citate aree come Bagnoli e l’ex raffineria di San Giovannioltre a ipotesi private. L’assessore ha ricordato che ogni eventuale operazione su beni pubblici non può avvenire gratuitamente: il valore viene definito dallo Stato tramite le agenzie competenti e le eventuali vendite o diritti di superficie si baseranno su valutazioni ufficiali. Ha inoltre precisato che il modello visto in altri contesti prevede investimenti importanti per lo stadio e per i terreni, citando somme nell’ordine di 300-400 milioni di euro come riferimento di investimenti realizzati in altri casi.
Infine, sul fronte operativo e di gestione il Comune rimane in attesa di proposte concrete da parte degli interessati, che dovranno presentare piani economico-finanziari chiari per essere valutati.



