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8 Ottobre 2026

Maglia 120° anniversario di Spezia: tra bianco, celeste e storia

Una maglia limitata racconta 120 anni di storia, dal Crystal Palace allo scudetto del 1944

Maglia 120° anniversario di Spezia: tra bianco, celeste e storia

Il Spezia Calcio si prepara a indossare una nuova divisa sabato 10 ottobre, contro il Gubbio, per commemorare il giorno esatto del 1906 in cui nacque lo Spezia Football Club. L’evento, inserito nella settimana delle celebrazioni dei 120 anni del club, è stato annunciato in una conferenza stampa con la partnership di Kappa®, che ha curato la realizzazione del capo.

Design della maglia: un viaggio tra bianco, celeste e tradizione

Il progetto grafico parte dal bianco eterno di Spezia, abbinandolo a una tonalità di azzurro “carta da zucchero” che richiama le prime divise indossate prima del 1911, quando il club adottò il mantra bianco-nero-nero in omaggio al Pro Vercelli. La maglia è suddivisa in quattro quadranti, un chiaro richiamo a quel periodo di fine ottocento-inizio novecento in cui i motivi a scacchi dominavano l’abbigliamento calcistico.

Le radici inglesi: il legame con il Crystal Palace

Nel racconto del design compare la figura di Herman Hurni, fondatore dello Spezia, la cui figlia ha ricordato che il padre riportò dall’Inghilterra il primo set di maglie del Crystal Palace squadra con cui giocò nella riserva. Fino al 1905, il club londinese sfoggiava una combinazione bianca-azzurra, un dettaglio che aggiunge uno strato di romanticismo alla genesi dell’identità aquilotta.

Omaggio al 1944: lo scudetto nella nuova veste

Sulla zona del petto è presente il classico logo SFC una delle firme più antiche del club, affiancato, però, dallo scudetto del 1944 simbolo della storica impresa dei Vigili del Fuoco di Spezia. Il trofeo è stato trasportato in una posizione diversa, per mantenere viva la memoria di quella conquista senza sovraccaricare il design.

Dettagli tecnici e sostenibilità della produzione

Realizzata sulla base della KOMBAT™ 2026 la maglia utilizza un tessuto riciclato a trama lavorata, dotato della tecnologia HYDRO-WAY PROTECTION che garantisce traspirabilità e protezione dagli agenti atmosferici. Il taglio regular fit la rende adatta sia ai giocatori che ai tifosi più esigenti. Il colletto alla coreana con lacci è un omaggio agli abiti dei primi anni del Novecento, mentre sul retro è ricamato il motto “SPEZIA 120 ANNI”.

Tributo a Paolo Ponzo e la filosofia del bianco

All’interno del colletto è inserita una breve dedica a Paolo Ponzo icona del club, con la frase: “Ogni calciatore che veste questa maglia deve sentirsi da una parte onorato, dall’altra fortemente responsabile per ciò che rappresenta”, tratta dal libro “Santa Domenica”. Questo messaggio enfatizza il valore simbolico del bianco come custodio di storia e identità.

Il contesto celebrativo: White Road e il coinvolgimento della città

Parallelamente al lancio della divisa, è stato inaugurato il percorso “White Road” nella zona Hospitality del Picco, un percorso museale finanziato dal Comune di La Spezia. Il sindaco Pierluigi Peracchini ha ricordato come “120 anni significano fede, passione e una storia che si tramanda di padre in figlio”, evidenziando il legame tra la squadra e la collettività.

Le voci della dirigenza

Il vicepresidente Andrea Corradino ha sottolineato che la White Road “trasforma l’album dei ricordi di una famiglia in quello di tutti gli spezzini”, mentre l’amministratore delegato Niccolò Peri ha evidenziato il ruolo dei partner nel progetto. Il designer Emanuele Martera, della Tub Design, ha spiegato che il percorso racconta presidenti, giocatori, allenatori e il sogno della Serie A, mentre Gianluca Parenti, responsabile comunicazione, ha ribadito che “non si può puntare al futuro se non si conosce il passato”.

Il capo è stato prodotto in una tiratura limitata di 700 pezzi disponibili fin dalla sera d’inaugurazione nello Spezia Store e sul sito ufficiale. I partner di maglia Segnoverde, Dani Shipping e Iozzelli hanno accettato l’assenza di loghi commerciali, consentendo al club di dare la precedenza al valore storico della divisa.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.