liverpool tra cambiamenti e mercato: valutare la cessione di salah e l’evoluzione di gakpo

Il Liverpool affronta dubbi offensivi: serve un piano di mercato che contempli la possibile cessione di Mohamed Salah e un progetto chiaro per rilanciare Cody Gakpo.

Liverpool non sta attraversando una semplice flessione: è una fase di riflessione forzata. Qualche spunto positivo non basta a mascherare i problemi di classifica e la sterilità offensiva che dura da troppo tempo. Le scelte tecniche sono sotto la lente, e il futuro del progetto dipenderà in buona parte dall’interpretazione che verrà data alle prestazioni di due uomini chiave: Mohamed Salah e Cody Gakpo.

In campionato i risultati non rispecchiano il valore della rosa. La squadra crea, però fatica a finalizzare: occasioni sprecate, pochi gol decisivi e partite che si chiudono in modo amaro. Ogni volta che manca il guizzo sotto porta, emergono dubbi tattici e si accendono discussioni su movimenti, rotazioni e soluzioni offensive. Klopp e il suo staff sono dalla parte pratica del problema: trovare un modo per trasformare il possesso e le combinazioni in occasioni nette e, soprattutto, in reti.

Salah resta una firma importante nella storia recente del club, ma quest’anno è meno continuo. Interviene a sprazzi, non sempre riesce a incidere nel momento clou delle partite e questo apre interrogativi sul suo ruolo futuro. Tra età, contratto e aspettative societarie, la dirigenza è costretta a valutare scenari che fino a poco tempo fa sembravano lontani.

Gakpo ha qualità evidenti: tecniche, senso del tiro e voglia di prendersi responsabilità. Tuttavia il suo gioco risulta spesso prevedibile, con movimenti e soluzioni individuali che lo isolano dalla manovra collettiva. Se non si trova un modo per inserirlo nel sistema senza renderlo un elemento monodimensionale, il suo impatto rischia di rimanere limitato.

I numeri confermano le sensazioni. Più tiri totali ma meno precisione, maggiori tocchi in avanti senza che si traducano in occasioni concrete, e una perdita di possesso ricorrente nella metà campo avversaria. Non si tratta solo di demeriti individuali: la prevedibilità delle scelte offensive permette agli avversari di leggere le situazioni e chiudere gli spazi con facilità.

Le possibili contromisure sono pratiche e immediate. Serve variazione nel gioco, esperimenti sulle posizioni dei giocatori, più lavoro specifico sulla finalizzazione sotto pressione e una revisione dei meccanismi che portano al tiro. Lo staff sta monitorando gli indicatori statistici per tradurli in esercitazioni concrete e adattare le scelte tattiche di partita in partita.

A livello di mercato l’estate sarà una prova di coraggio ed equilibrio. Una cessione come quella di Salah verso la Saudi Pro League porterebbe risorse importanti ma anche la perdita di una figura simbolo, con ripercussioni sul piano tecnico e sull’identità del gruppo. Per questo la società dovrà pesare benefici economici e impatto sportivo, tenendo d’occhio l’orizzonte temporale delle scelte.

Le alternative sul tavolo vanno dall’acquisto di esterni più imprevedibili al rinforzo di una prima punta affidabile, fino a investire su giocatori polivalenti e promuovere giovani di qualità. Una soluzione pragmatica potrebbe essere trattenere Salah per un’ultima stagione competitiva mentre si lavora per rendere Gakpo più integrato e meno prevedibile, costruendo nel frattempo una rosa meno dipendente da singole figure.

La palla passa anche a Klopp: serve rivedere alcuni principi offensivi e ridisegnare i ruoli, con l’obiettivo di rendere la squadra meno leggibile e più efficace nelle fasi decisive. La direzione sportiva, dal canto suo, dovrà combinare esigenze economiche e prospettive sportive, valutando con cura le offerte senza compromettere il valore a lungo termine della rosa. Come osserva Elena Marchetti, esperta della filiera calcistica: il giudizio finale verrà dal campo, ma le scelte dovranno essere nette e coerenti, sostenute tanto dai dati quanto da una visione strategica chiara.

Scritto da AiAdhubMedia

sarr brilla al debutto da titolare: le parole di rosenior dopo chelsea-hull