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Il Manchester United ha iniziato il 2026 con un pareggio contro i rivali storici del Leeds United, chiudendo la partita con un risultato di 1-1. In un incontro caratterizzato da una forte strategia difensiva, entrambe le squadre hanno faticato a creare occasioni chiare, con il match che ha visto un ritmo piuttosto blando nella prima metà.
Nel primo tempo, le azioni degne di nota sono state rare. Un colpo di testa di Dominic Calvert-Lewin che ha colpito il palo ha rappresentato il momento più vicino al gol, ma la statistica degli expected goals (xG) ha confermato la scarsità di occasioni, attestandosi a soli 1.4 xG per entrambe le squadre.
Il Leeds colpisce per primo
La partita ha visto il Leeds prendere il comando poco dopo il sessantesimo minuto, quando Brenden Aaronson ha approfittato di un errore della difesa avversaria. Il giovane Ayden Heaven ha lasciato spazio ad Aaronson, che si è infilato in area e ha segnato, scatenando l’entusiasmo dei tifosi in un Elland Road pieno di energia.
Tuttavia, il Manchester United ha risposto rapidamente, pareggiando tre minuti dopo grazie a Matheus Cunha. L’attaccante brasiliano, entrato in campo come un fulmine, ha ricevuto un passaggio illuminante da Joshua Zirkzee e non ha sbagliato, infilando il pallone in rete con un preciso tiro di destro.
Adattamenti e scelte del tecnico
Il manager del Manchester United, Ruben Amorim, ha dovuto affrontare numerose assenze in attacco, tra cui Bruno Fernandes e Mason Mount, oltre a giocatori impegnati nella Coppa d’Africa come Amad e Bryan Mbeumo. Questa situazione ha costretto Amorim a rivedere la formazione e le strategie offensive.
Strategia e formazione
Contro il Leeds, Amorim ha mantenuto il suo schema di gioco 3-4-2-1, apportando alcune modifiche. Patrick Dorgu è stato spostato in una posizione più avanzata, mentre Leny Yoro ha iniziato la partita al posto di Zirkzee, giocando come numero 10. Sebbene Dorgu abbia dimostrato intensità e voglia di lottare, ha faticato a trovare il ritmo in fase di possesso.
La sostituzione di Yoro con Zirkzee al 63° ha ulteriormente modificato il sistema, permettendo a Dorgu di giocare come terzino e Diogo Dalot di posizionarsi come difensore centrale destro. Questa mossa mirava a infondere nuova energia nell’attacco, ma non è bastata a garantire il secondo gol.
Il caso Benjamin Sesko
Tuttavia, uno degli aspetti più preoccupanti per l’United è stata la prestazione di Benjamin Sesko. Il giovane attaccante sloveno, nonostante i suoi sforzi, ha avuto una giornata difficile, rimanendo bloccato a sole due reti in Premier League. Con 51 tocchi di palla e 14 palle perse, le sue statistiche riflettono chiaramente la sua difficoltà nel contribuire in modo significativo al gioco.
Critiche e prospettive future
A fine partita, sono arrivate critiche nei confronti di Sesko, descritto come frustrante dai compagni per la sua mancanza di movimento. Richard Martin, giornalista di Goal, ha dato all’attaccante un punteggio di 4/10, sottolineando come il suo rendimento sia stato insufficiente. La situazione attuale per Sesko è critica, e la sua incapacità di segnare potrebbe costringere Amorim a prendere decisioni difficili sul futuro della sua posizione in squadra.
Con Zirkzee come possibile sostituto, c’è la speranza che un cambio di formazione possa portare a risultati migliori. La pressione è alta per il Manchester United, che non può permettersi di rimanere bloccato in questa fase, soprattutto considerando le numerose assenze di attaccanti.