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18 Ottobre 2026

Lecce travolge Udinese 3-0 al Bluenergy: reti di Gaspar, N’Dri, Siebert

Udinese cede al Lecce in tre rapidi attacchi: una sconfitta che riaccende il dibattito sulla panchina.

Lecce travolge Udinese 3-0 al Bluenergy: reti di Gaspar, N’Dri, Siebert

Nel match della settima giornata di Serie A, l’Udinese ha accolto il Lecce al Bluenergy Stadium, ma la partita è finita con un secco 0-3 a favore dei pugliesi. La sconfitta segna la quinta sconfitta consecutiva per i friulani, che scivolano a quattro punti dalla zona retrocessione e mettono nuovamente sotto esame la guida di Kosta Runjaic.

Il pubblico, inizialmente incoraggiante, ha assistito a una prestazione decisamente inferiore rispetto alle aspettative. I primi venti minuti mostrano un certo equilibrio, ma già l’attacco del Lecce inizia a mostrarsi più pericoloso, grazie a una serie di corner ben eseguiti.

Il Lecce parte forte e segna al 11° minuto

Al minuto 11, Kialonda Gaspar sfrutta un calcio d’angolo lanciato da Antonino Gallo per superare la difesa friulana con un colpo di testa preciso. Il portiere nigeriano Maduka Okoye non riesce a intervenire e il pallone finisce in rete, aprendo il punteggio per i salentini. L’errore di marcatura di Karlstrom è stato evidente, lasciando l’area di rigore scoperta.

Dettaglio del primo goal

Il corner è stato battuto dalla destra, la traiettoria ha sorvolato la zona di rigore e Gaspar, alto e deciso, ha incontrato il pallone al primo salto, dirigendolo verso l’angolo basso. L’intervento di Okoye è stato tardivo, e il pallone ha sfiorato la traversa prima di travolgere la rete.

La difesa friulana crolla e il raddoppio segue

Solo dieci minuti più tardi, il Lecce raddoppia. Ancora da un calcio d’angolo, stavolta proveniente dall’altro lato del campo, Konan N’Dri si libera in area e devia di petto il pallone verso il centro della porta. La difesa composta da Ebosse, Alaba e Solet non riesce a contenere il movimento verticale dei giocatori del Lecce, lasciando spazio a N’Dri che conclude con un colpo di petto da pochi passi dalla linea.

Nel primo tempo, la squadra friulana sembra confusa: gli arretrati ritardi di Ebosse e la mancanza di prontezza di Alaba hanno permesso ai pugliesi di imporsi con continuità. Il pubblico, dopo una prima metà di sostegno, inizia a fischiare contro la prestazione dei propri, segnalando una crescente frustrazione.

Il terzo gol, la reazione dell’Udinese e le proteste dei tifosi

Nel secondo tempo, Runjaic effettua tre cambi al riposo, introducendo Palma, Piotrowski e Arizala nella speranza di dare nuova linfa alla squadra. Al 59′ un gol di Piotrowski sembra accorpare le forze, ma l’arbitro Marco Guida lo annulla per un fuorigioco millimetrico, confermato dal VAR.

Il Lecce, consapevole della propria posizione, gestisce il gioco con prudenza, ma al 86′ Jamil Siebert sfrutta un errore di Piotrowski, riceve il pallone sulla destra e, con un destro preciso, batte Okoye sotto la traversa. Il risultato è definitivo: 3-0.

Il pubblico friulano, deluso e arrabbiato, lascia la curva prima del triplice fischio finale, mettendo in dubbio la permanenza della panchina di Runjaic. Le proteste sono state soprattutto rivolte alla mancanza di reattività difensiva e alla gestione dei cambi da parte dell’allenatore.

Con la vittoria, il Lecce sale a 9 punti, migliorando la propria posizione a 11° posto. L’Udinese invece, rimane a 4 punti, ben nella zona di pericolo, a 18° posto. La partita evidenzia una crisi che ha attraversato tutti i reparti della squadra friulana e riporta in primo piano il futuro di Kosta Runjaic come tecnico.

Statisticamente, il Lecce registra tre reti di testa nella stagione, in pari numero con la Juventus, mentre l’Udinese perde più punti nella ripresa rispetto al primo tempo (+ -6). Il risultato di oggi conferma la tendenza del Lecce a concedere più gol ai subentranti avversari, mentre l’Udinese continua a lottare per trovare solidità difensiva nei momenti cruciali.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.