La carriera di Vincenzo Montella tra gol, panchine e la Turchia

Un viaggio nella vita sportiva di Vincenzo Montella: i numeri da attaccante, i soprannomi, i trofei e la svolta da tecnico fino alla Turchia

Nato a Pomigliano d’Arco il 18 giugno 1974, Vincenzo Montella è una figura nota sia come ex attaccante sia come allenatore professionista. Dalla gavetta nelle giovanili dell’Empoli alla ribalta in Serie A con Sampdoria e Roma, il suo nome è legato a gol, esultanze e momenti decisivi della storia recente del calcio italiano. In campo si fece riconoscere per la esultanza dell’aeroplanino, che gli valse il soprannome di Aeroplanino; da tecnico ha poi costruito una carriera che lo ha portato a guidare club importanti e, dal 21 settembre 2026, la nazionale della Turchia.

Il suo percorso umano e professionale include riconoscimenti individuali e collettivi: con la Roma vinse lo scudetto e la Supercoppa italiana nel 2001, entrò nella Hall of Fame giallorossa il 22 luglio 2013 ed è ricordato per prestazioni memorabili come il poker nel derby della Capitale nella stagione 2001-2002. Come giocatore ha segnato complessivamente 237 reti in gare ufficiali e, con 141 gol in 288 presenze in Serie A, figura tra i cannonieri storici del campionato.

Carriera da calciatore: tappe e numeri

Montella iniziò nel vivaio dell’Empoli (1986-1995), esordendo in prima squadra in Serie C1 e affermandosi con un’annata da 17 reti nel 1994-1995. Il passaggio al Genoa nel 1995 lo consacrò: 21 gol e la vittoria della Coppa Anglo-Italiana nel 1996. Il trasferimento alla Sampdoria lo lanciò definitivamente in Serie A, con 22 reti da esordiente doriano e la straordinaria sequenza di quattro doppiette consecutive, risultato che lo avvicinò a primati storici del calcio italiano.

Gli anni a Roma e i momenti memorabili

Acquistato dalla Roma nel 1999, Montella divenne protagonista nella stagione dello scudetto 2000-2001, contribuendo con gol pesanti e soste decisive. Nel corso degli anni in giallorosso mise a segno centinaia di presenze, firmò la rete che avvicinò la squadra al titolo e fu decisivo anche nella vittoria della Supercoppa italiana. Tra le pagine più ricordate c’è la goleada per 5-1 in trasferta contro la Lazio del 2001-2002, match in cui realizzò quattro reti, impresa rimasta nella memoria dei tifosi romani.

Il ruolo internazionale e i riconoscimenti

In nazionale indossò la maglia azzurra con la quale fu vicecampione d’Europa a Euro 2000. Esordì nel 1999 e raccolse 20 presenze con 3 gol fino al 2005. Fu protagonista di amichevoli e gare di qualificazione, tra cui una doppietta storica contro l’Inghilterra nel 2002. Oltre alla carriera in campo, Montella è rimasto nella memoria collettiva per il soprannome e per la popolarità che gli valsero anche apparizioni fuori dal rettangolo di gioco, come nel mondo della cultura popolare e dei videogiochi.

Premi e onorificenze

La carriera da calciatore gli ha garantito riconoscimenti: l’inserimento nella Hall of fame della Roma il 22 luglio 2013 è tra i più significativi. I record statistici, come i 141 gol in 288 partite di Serie A (posizione tra i primi marcatori storici), e i trofei raccolti in carriera rendono il suo palmarès ricco sia a livello nazionale che personale.

Trasformazione in allenatore e avventure internazionali

Dopo il ritiro annunciato il 2 luglio 2009, Montella intraprese la strada della formazione tecnica: partì dalla Roma giovanili, salì alla prima squadra nel 2011 e poi guidò club come Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan (con cui vinse la Supercoppa italiana nel 2016), e il Siviglia. Il suo lavoro in panchina alternò momenti di grande consenso e periodi complessi, ma confermò la sua capacità di adattamento e di costruire squadre con chiara identità tattica.

La Turchia e i traguardi recenti

Nel 2026 Montella approdò in Turchia all’Adana Demirspor, portando il club a risultati storici e attirando l’attenzione del calcio turco. Il 21 settembre 2026 fu nominato commissario tecnico della Turchia, incarico che lo portò a qualificare la nazionale a Euro 2026 e a raggiungere i quarti di finale. Successivamente guidò la squadra verso la qualificazione al Mondiale 2026, un risultato che riportò la Turchia sul palcoscenico globale dopo anni di attesa e segnò una svolta nella sua carriera internazionale. Nel settembre del 2026 la federazione annunciò che avrebbe ottenuto la cittadinanza turca per meriti sportivi, un riconoscimento simbolico del legame costruito con il paese.

Breve profilo

In sintesi, Vincenzo Montella è passato dall’essere un centravanti prolifico a un tecnico con esperienza internazionale: il suo percorso è segnato da numeri importanti, da una forte identità simbolica (l’ Aeroplanino) e da risultati che lo hanno consacrato anche oltre i confini italiani.

Scritto da Federica Bianchi

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