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18 Giugno 2026

Kane doppietta e rimonta a Dallas: 4-2 per l’Inghilterra contro la Croazia

L’Inghilterra batte la Croazia 4-2 a Dallas nei Mondiali 2026: Harry Kane firma una doppietta, Jude Bellingham decide la ripresa e Dominik Livaković si distingue con interventi sensazionali nonostante la sconfitta.

Kane doppietta e rimonta a Dallas: 4-2 per l’Inghilterra contro la Croazia

All’AT&T Stadium di Dallas gli occhi del torneo si sono concentrati sul primo big match del gruppo: Inghilterra contro Croaziagara valida per la prima giornata dei Mondiali 2026giocata il 17 giugno 2026 alle 20:00 GMT (16:00 EST). Il confronto è finito 4-2 per la squadra allenata da Thomas Tucheluna partita ricca di tensione, episodi chiave e performance contrastanti tra reparti.

Il risultato finale ha messo in luce sia la forza offensiva degli inglesi sia le vulnerabilità difensive che emergono nonostante la vittoria. Tra le note più discusse dell’incontro c’è stato un episodio dal dischetto che ha cambiato l’inerzia e ha coinvolto direttamente il capitano Harry Kane e il portiere croato Dominik Livaković.

Harry Kane eroe del risultato: rigore, testa e spinta finale

Il capitano Harry Kane è stato il simbolo della serata inglese, segnando una doppietta decisiva e mostrando leadership in più momenti. Dopo aver visto il primo rigore respinto, Kane è rimasto freddo quando l’arbitro ha fatto ripetere il penalty e lo ha trasformato con precisione: quell’episodio ha riaperto il discorso psicologico della partita. In seguito Kane ha trovato anche un gol di testa su sviluppo di corner, portando il proprio bottino a quota dieci reti ai Mondiali e pareggiando così un record storico. Sul finale, al 90′, Kane ha anche compiuto un intervento difensivo provvidenziale con il corpo su Gvardiolmostrando volontà di contribuire anche nella fase difensiva.

Il contributo dalla panchina: Rashford

Una menzione speciale va a Marcus Rashfordentrato a partita inoltrata e autore del gol che ha chiuso i conti all’85′. Il suo inserimento è stato determinante per consolidare il vantaggio finale: un ingresso che ha avuto impatto pratico e fredda lucidità nel definire l’azione decisiva.

Prestazioni di rimpianto e lampi individuali

La gara ha offerto interpreti in grande luce ma anche figure in difficoltà. Jude Bellingham è stato lodato per la sua brillantezza, semplice ed efficaceha segnato il gol che ha portato l’Inghilterra sul 3-2 all’inizio della ripresa con un tiro preciso e ha costantemente messo in difficoltà la retroguardia croata grazie agli inserimenti dinamici. Sul fronte opposto, il portiere croato Dominik Livaković ha vissuto una serata paradossale: pur incassando quattro reti, è stato definito magnifico per una serie di interventi cruciali, tra cui una tripla parata che ha impedito ulteriori guai su tiri di O’Reilly, Gordon e Konsa. Inoltre aveva neutralizzato il primo tentativo dal dischetto prima che il rigore venisse ripetuto.

Non sono mancate però le note negative: la coppia difensiva centrale inglese, composta da John Stones ed Ezri Konsaè stata aspramente criticata per un primo tempo da dimenticare. In più occasioni sono emerse disconnessioni che hanno favorito le reti croate, con Stones ritenuto responsabile in occasione del gol di Baturina e Konsa, insieme a Reece James, sotto accusa per le disattenzioni che hanno portato al pareggio di Musa. Anche Jordan Pickford è apparso nervoso in avvio, non aiutando la fase difensiva sul primo gol croato di Baturina. Tra i croati, la serata di Luka Modrić è stata al di sotto delle attese: un fallo su Madueke nei primi minuti ha provocato il calcio di rigore e Modrić è stato sostituito prima dell’ora di gioco.

Contesto del match e percorso verso il torneo

La partita a Arlington, Texassi è inserita in un girone molto competitivo, dove anche Ghana e Panama fanno parte del raggruppamento. L’Inghilterra è arrivata al torneo forte di una qualificazione dominata, con una vittoria significativa per 5-0 a Belgrado che ha sottolineato la profondità della rosa e la capacità offensiva. La Croazia, guidata da Zlatko Dalićha portato in campo esperienza e senso tattico ma ha dovuto fare i conti con la maggiore concretezza inglese nelle fasi decisive della gara.

La sfida di Dallas ha quindi messo in evidenza elementi destinati a pesare nel prosieguo del torneo: da una parte la potenza realizzativa e i valori individuali degli inglesi, dall’altra la capacità di reazione e le qualità di singoli come Livaković. Il 4-2 rimette in equilibrio questioni tattiche e personali che saranno analizzate nelle prossime giornate del gruppo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.