Juventus pronta a sondare Guglielmo Vicario come possibile innesto tra i pali

Juventus punta a un portiere esperto come Guglielmo Vicario; l'arrivo potrebbe sbloccare cambiamenti nel reparto e confrontarsi con l'inter su prezzo e disponibilità

Juventus valuta Guglielmo Vicario come alternativa per il ruolo di portiere

La Juventus ha inserito nella propria lista dei desideri il nome di Guglielmo Vicario, attualmente in forza al Tottenham. La scelta risponde alla necessità di individuare alternative affidabili per il ruolo di portiere titolare qualora si verificassero partenze nel reparto.

I contatti tra le parti sono per ora informali e la trattativa si inserisce in un quadro con più pretendenti sullo sfondo. Tale circostanza potrebbe incidere sulla strategia di ingaggio e sul prezzo richiesto. Sullo scenario internazionale si segnalano ulteriori interessi da parte di un altro grande club italiano, che potrebbe trasformare l’operazione in un confronto diretto tra società.

Perché Vicario rientra nei piani della Juventus

Il profilo di Vicario corrisponde a criteri tecnici e tattici richiesti dall’organico. Offre esperienza internazionale, solide doti di shot-stopping e capacità di giocare il pallone con i piedi. Queste qualità lo rendono adatto a un sistema che pretende un portiere moderno, in grado di partecipare all’impostazione dal basso e di dirigere la linea difensiva.

Competenze tecniche e adattabilità

Nell’ultimo periodo in Premier League il giocatore ha affinato la reattività, la lettura delle situazioni sui cross e la precisione nella distribuzione. Si tratta di elementi utili in un campionato tatticamente complesso come la Serie A. La combinazione di riflessi pronti e abilità nell’uscita palla al piede spiega la frequenza del suo inserimento nelle valutazioni dei direttori sportivi.

Dal punto di vista tattico, la capacità di impostare con sicurezza riduce la pressione sui difensori centrali e facilita la costruzione dal basso. Inoltre il portiere garantisce copertura sulla linea dei cinque metri e contribuisce al pressing alto della squadra. Questi aspetti consolidano il suo valore in organici che puntano su possesso e verticalizzazioni rapide.

La presenza di un altro grande club interessato trasforma l’operazione in confronto diretto tra società. Le valutazioni dirigenziali pesano su parametri economici e sportivi: costi del cartellino, ingaggio e progetto tecnico. I prossimi sviluppi saranno determinati dalle scelte strategiche dei club coinvolti e dall’evoluzione del mercato dei portieri.

La concorrenza: Inter e possibili effetti sulla trattativa

La trattativa prosegue nel quadro di un mercato in movimento, con l’Inter tra le società interessate. Fonti istituzionali confermano che la presenza di un secondo club tra i contendenti modifica la dinamica negoziale. L’ingresso di rivali di alto profilo tende a accelerare le decisioni e a incrementare le richieste economiche da parte del club che cede il portiere. I prossimi passi dipendono

Impatto sul prezzo e sulla strategia di acquisto

Stime interne indicano una valutazione tra i 25 e i 30 milioni di euro. Tale fascia rappresenta per molti club un investimento sostenibile se l’ingaggio resta compatibile con i parametri salariali. In uno scenario competitivo, la Juventus potrebbe essere chiamata ad agire con rapidità per non perdere terreno rispetto ai rivali nazionali. Gli elementi determinanti saranno la disponibilità economica dei club, la durata delle garanzie sportive richieste e il timing della chiusura dell’operazione.

Alternative e piano B per i bianconeri

Se l’affare con il Tottenham non dovesse concretizzarsi, la dirigenza della Juventus valuta soluzioni alternative per il ruolo di portiere. Tra le opzioni c’è un giovane portiere nazionale già osservato in Serie A, il cui ingaggio potrebbe comportare costi superiori rispetto alla prima ipotesi. Contestualmente la società considera un intervento sul ruolo di vice per avviare un rinnovamento più ampio del reparto.

La ricerca del vice privilegia profili con esperienza nel campionato italiano, in grado di offrire affidabilità e continuità nelle rotazioni. Questa mossa avrebbe l’obiettivo di rendere il settore portieri più competitivo su più fronti e di garantire maggiore profondità tecnica in vista delle competizioni. Nel mercato immobiliare la location è tutto; per il club la scelta dei profili resta invece guidata da criteri di rendimento, costi e tempistiche di mercato.

Aspetti economici e contrattuali

La trattativa si muove su due leve principali: il valore di mercato e la durata residua del contratto con il club inglese. Un prezzo fissato tra i 25 e 30 milioni rappresenterebbe un equilibrio accettabile per la Juventus anche sul piano del bilancio. I dati di compravendita mostrano che una cifra in questo range consentirebbe di ammortizzare l’investimento senza compromettere la sostenibilità finanziaria.

La disponibilità del giocatore a tornare in Italia costituisce un fattore altrettanto determinante. La volontà di Vicario di valutare un trasferimento nazionale potrebbe accelerare l’intesa e ridurre il rischio di relance da altri campionati. Nel mercato immobiliare la location è tutto; nel calcio la scelta del profilo resta invece guidata da rendimento, costi e tempistiche, variabili che condizioneranno gli sviluppi nelle prossime fasi della trattativa.

Scenari e prossimi sviluppi

La trattativa rimane aperta e il profilo del portiere sarà valutato su rendimento, costi e tempistiche. La Juventus ha inserito Vicario tra i possibili rinforzi, ma dovrà confrontarsi con la concorrenza e con valutazioni economiche non ancora definitive.

Il monitoraggio proseguirà fino alla chiarificazione delle intenzioni delle parti coinvolte. L’esito influenzerà l’organizzazione del reparto portieri e l’equilibrio sportivo delle squadre interessate; sviluppi concreti sono attesi nelle prossime fasi della trattativa.

Scritto da AiAdhubMedia

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