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15 Ottobre 2026

Juventus: il piano tattico di Spalletti per valorizzare Woltemade

Spalletti studia una formula a due punte per dare fiducia a Woltemade e valorizzare Muani, con rischi di mercato alle porte.

Juventus: il piano tattico di Spalletti per valorizzare Woltemade

Il tifoso bianconero osserva da tempo una fase di stallo per Nick Woltemade. Dopo una prestazione poco incisiva contro il Cagliari, il giovane tedesco di 21 anni è rimasto fuori dalla formazione di partenza nelle prime partite di campionato, ma l’allenatore Luciano spalletti ha deciso di intervenire a livello psicologico e tattico per invertire la rotta. L’ultima partita di Coppa, contro il Celta Vigo in Galicia, rappresenta il primo banco di prova dove l’attaccante potrebbe rientrare a ritmo sostenuto, con la possibilità di consolidare il proprio ruolo fin dal minuto iniziale.

Il lavoro di fiducia di Spalletti su Woltemade

Spalletti ha iniziato un percorso personale di coaching motivazionale con il giovane attaccante, chiamandolo per nome durante le conferenze stampa e regalandogli sorrisi di incoraggiamento negli allenamenti a Continassa. Questo approccio ha lo scopo di restituire serenità a un giocatore che avverte il peso di una possibile bocciatura anticipata. La strategia prevede anche esercizi mirati a valorizzare la sua imponente statura di 1,98 m, facendo leva sulla capacità di mantenere il pallone in area e di creare spazi per i compagni. Un gol importante, magari da calcio piazzato, potrebbe fungere da scintilla per lanciare una rinascita di fiducia.

Il ruolo della Europa League come laboratorio

Il match contro il Celta Vigo è stato definito da Spalletti “il banco di prova più adatto” per sperimentare nuovi schemi con Woltemade. Il ritmo più lento e le posizioni più aperte delle serate internazionali consentono al giovane di attuare movimenti più liberi, riducendo la pressione mentale accumulata in Serie A. Se riuscirà a segnare o a fornire assist, il tecnico potrà considerare la possibilità di arginare la tentazione di cederlo durante la finestra di mercato di gennaio, evitando così un eventuale ritorno al Newcastle.

L’appoggio di Kolo Muani e la prospettiva del doppio nove

Il francese Kolo Muani ha espresso apertamente il desiderio di condividere il reparto offensivo con Woltemade. Dopo aver sbloccato il suo primo gol di campionato contro il Cagliari, il giocatore ha dichiarato che il compagno “tiene impegnati i difensori, permettendomi di muovermi più liberamente”. Questa osservazione è alla base di un potenziale assetto “2-1” in cui i due centravanti si alternano o operano simultaneamente, creando un effetto di disturbo per le retroguardie avversarie. Le caratteristiche di Woltemade, soprattutto la capacità di trattenere il pallone, si combinerebbero con la mobilità di Muani, offrendo a Spalletti una maggiore flessibilità tattica.

Le prove pratiche: dal NEC Nijmegen alla traversa contro il Cagliari

Nel match di Europa League contro il NEC Nijmegen, Woltemade ha mostrato la capacità di mantenere il possesso in area, contribuendo alla costruzione della manovra offensiva. In Sardegna, però, la sua presenza sul rettangolo ha favorito Muani, che ha provato a mirare il bersaglio dalla traversa. Anche se la rete non è andata a segno, la dinamica è stata positiva: entrambi i marcatori hanno creato spazi e hanno ridotto la pressione difensiva. Gli allenamenti successivi hanno visto il tecnico sperimentare situazioni di “uno-on-one” tra i due, per capire come gestire le fasi di transizione e i movimenti di disimpegno.

Pressioni di mercato e bilanci di rosa

Nel frattempo, la dirigenza della Juventus osserva attentamente la finestra di calciomercato di gennaio. L’interesse per un nuovo centravanti è forte, ma la decisione di mantenere Woltemade dipenderà dal suo impatto nei prossimi mesi. Un eventuale rientro al Newcastle sarebbe considerato un “passo falso” che indebolirebbe l’investimento dell’azienda. Parallelamente, le alternative come Arek Milik o Jeff Ekhator sono state provate ma hanno mostrato limiti fisici, rendendo ancora più urgente la necessità di una soluzione interna.

Gli infortuni recenti di Kenan Yildiz e Jeremie Boga hanno ulteriormente ridotto le opzioni a disposizione di Spalletti, costringendolo a massimizzare l’utilizzo di Woltemade e Muani. Le prossime sfide contro il Celta Vigo in Europa League e la Lazio in Serie A rappresentano il banco di prova definitivo: la capacità della coppia di produrre reti determinerà se la Juventus potrà superare la fase di transizione senza ricorrere a nuovi acquisti.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.