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26 Settembre 2026

Italia 2.0: la rosa di Mancini e le tre varianti di 4-3-3

Mancini lancia una squadra giovane, con più opzioni di 4‑3‑3, e promette un futuro più aggressivo per l’Italia.

Italia 2.0: la rosa di Mancini e le tre varianti di 4-3-3

Il Roberto Mancini ha dato il via a un nuovo capitolo per la nazionale italiana scegliendo una rosa giovane e versatile in vista della prima giornata della Nations League contro il Belgio. L’annuncio è avvenuto allo Stadio Olimpico di Roma, luogo simbolico dove tre anni fa l’Italia aveva sollevato l’Europa. Dopo lo spareggio perso a Zenica, il tecnico ha voluto “guardare al futuro” e dare spazio a volti nuovi, senza dimenticare la continuità.

Tra i convocati, spiccano il portiere Gianluigi Donnarumma che indossa nuovamente la fascia di capitano, e il giovane attaccante Alessandro Raspadori ora inserito con il numero 10. Mancini ha inoltre mostrato una formazione flessibile, pronta a passare da un 4-3-3 classico a due altre varianti più dinamiche, per rispondere alle esigenze della partita.

La rosa convocata da Mancini

La lista ufficiale comprende 23 giocatori, suddivisi in quattro gruppi. In porta hanno scelto Gianluigi Donnarumma (1), Andrea Carnesecchi (12) e Alessio Vicario (14). La difesa è formata da Kayode (2), Ahanor (3), Calafiori (4), Coppola (6), Scalvini (19), Di Lorenzo (22) e Mancini (23). Il centrocampo vede Romano (4), Mandragora (13), Tonali (8), Doumbia (15), Frattesi (16) e Barella (18). In attacco, gli attori principali sono Pio Esposito (7), Kean (9), Raspadori (10), Scamacca (11), Zoma (17), Maldini (20) e Cambiaghi (21). Nella lista di riserva figurano inoltre giocatori del vivaio come PessinaBastoni e Zaniolo quest’ultimo escluso dalla rosa finale.

Le scelte tattiche e le tre varianti di 4-3-3

Mancini ha spiegato che la base sarà un 4-3-3 tradizionale con Donnarumma tra i pali, una difesa a quattro stabile e un centrocampo a triangolo formato da TonaliBarella e Romano. La prima variante prevede l’inserimento di Doumbia in ruolo di mezzala, per dare più velocità ai transi offensivi. La seconda variante, più offensiva, sposta Mandragora a regista avanzato, consentendo a Esposito di liberarsi sulla fascia sinistra, mentre Kean assume il ruolo di punta di sinistra. Infine, una versione più prudente schiera Frattesi come mediano difensivo, con Scamacca e Raspadori a completare il trio d’attacco, garantendo solidità difensiva e capacità di ripartenza veloce.

Le parole dei protagonisti e gli obiettivi per la Nations League

Nel post-convocazione, Gianluigi Donnarumma ha ribadito la sua voglia di riscatto, definendo l’inizio della Nations League “una grande occasione per restituire fiducia ai tifosi”. Il capitano ha sottolineato la necessità di “costruire una squadra propositiva, aggressiva e capace di comandare il gioco”, ispirandosi all’Europa del 2021. Mancini, dal canto suo, ha dichiarato che “abbiamo tempo fino a domani, i ragazzi sono pronti e speriamo di fare le scelte giuste”. Ha inoltre ricordato la difficoltà di parlare delle delusioni recenti, ma ha insistito sul fatto che “guardare al futuro è l’unica via”. L’obiettivo dichiarato è quello di far innamorare nuovamente i tifosi della maglia azzurra, puntando a un calcio fluido e a risultati concreti nella Nations League.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.