Salta al contenuto
4 Ottobre 2026

Intervista a Davide Ancelotti: Lille, Ligue 1 e Mourinho

Davide Ancelotti racconta il suo percorso al Lille, l’intensità della Ligue 1 e perché vede in Mourinho l’uomo giusto per il Real Madrid, senza dimenticare il suo sogno bianco.

Intervista a Davide Ancelotti: Lille, Ligue 1 e Mourinho

Davide Ancelotti sta vivendo la sua prima avventura da allenatore nella massima serie francese, guidando il Lille che attualmente occupa il quarto posto in Ligue 1. In una recente intervista ha condiviso la sua visione del calcio contemporaneo, le influenze che lo hanno plasmato e le ambizioni che lo spingono a guardare oltre i confini nazionali.

Il percorso al Lille: dalla preparazione al comando

Arrivato a Villeneuve d’Ascq come preparatore atleticoDavide ha trascorso quattro stagioni al fianco di suo padre, Carlo Ancelotti nel vivaio e nello staff del Real Madrid. Dopo aver assorbito la pressione di una delle realtà più esigenti al mondo, ha accettato la sfida di dirigere il Lille, dove ha implementato un modello di gioco basato su velocità verticale e pressione alta. Il risultato è evidente: la squadra si trova al quarto posto di classifica, dimostrando che il giovane tecnico sa tradurre le idee in risultati concreti.

Le radici della filosofia di gioco

Secondo Ancelotti, la chiave del suo approccio è la velocità di esecuzione. “Non voglio che la squadra trattenga il pallone per difendere; preferisco colpire l’avversario il più rapidamente possibile”, afferma. Questa visione si ispira a modelli come EmeryArteta e Luis Enrique che hanno dimostrato come la difesa organizzata possa diventare un trampolino di lancio per il contropiede. Il calcio francese spiega, è molto vicino all’intensità della Premier League e per questo molti giocatori del continente cercano il passaggio in Inghilterra.

Mourinho, l’uomo ideale per il Real Madrid secondo Ancelotti

Durante la stessa chiacchierata, Davide ha elogiato José Mourinho definendolo “l’allenatore ideale per il Real Madrid in questo momento”. La sua affermazione si appoggia sulla storia recente del club in cui la squadra ha bisogno di un leader innamorato della propria identità e fortemente motivato. “È lo stesso entusiasmo che ho visto in mio padre quando ha avuto la possibilità di tornare a Madrid”, ha detto. Inoltre, Ancelotti ricorda di aver intervistato Mourinho per un corso di coaching, sottolineando la gentilezza e la professionalità dimostrate anche quando i due si sono trovati sul versante opposto in una partita.

Riflessi personali: perché si sente simile a Mourinho

Davide ha notato un legame personale con il tecnico portoghese: “Come lui, non ho avuto una grande carriera da calciatore professionista e ho studiato educazione fisica”. Questa esperienza lo ha spinto a sperimentare metodologie innovative sin dai primi anni, proprio come fece Mourinho nei suoi primi successi. Il giovane tecnico non si sofferma sulla personalità di Mourinho, ma riconosce il suo valore come vincente capace di cambiare la mentalità di un gruppo. Questo approccio, secondo Ancelotti, è fondamentale per una squadra come il Real Madrid, che desidera ritrovare la gloria europea.

Il sogno del Real Madrid e la prospettiva di un ritorno

Non è un segreto che Davide Ancelotti nutra un profondo desiderio di allenare i Blancos. Tuttavia, è consapevole che il percorso per arrivare lì passa per la costruzione di uno status basato sui risultati. “Ogni partita è la più importante, e ciò che conta è vincere”, ribadisce. Il legame di suo padre con il Real Madrid rimane speciale, ma il futuro del figlio dipenderà dalle sue capacità di trasformare il Lille in una realtà competitiva a livello europeo.

Vinicius Jr. e l’influenza dei giocatori di classe

Ancelotti ha anche parlato del ruolo di Vinicius Jr. che ha conosciuto quando era vice di suo padre a Madrid. Il brasiliano è stato definito “un giocatore tenace, generoso e sempre presente in allenamento”. Questa attitudine è, a suo avviso, essenziale per creare un ambiente di squadra dove i singoli talenti non si nascondono, ma contribuiscono al progetto collettivo. La presenza di giocatori così determinati, secondo Ancelotti, richiede una struttura tattica solida, proprio quella che Mourinho è considerato capace di fornire.

Il suo giudizio su Mourinho, la sua analisi dell’intensità della Ligue 1 e la sua riconoscenza verso il padre Carlo tracciano una mappa di ambizioni che potrebbero, un giorno, portarlo a indossare la maglia bianca.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.