L’Inter ha avviato una fase di rinnovamento del reparto mediano dopo il successo domestico e guarda con decisione al mercato. Nei colloqui recenti la dirigenza ha messo sul tavolo proposte concrete per rinforzare la squadra di Cristian Chivu, ma le trattative richiedono pazienza e scelte strategiche.
Il progetto tecnico prevede innesti mirati: profili giovani e adattabili che possano convivere con elementi già affermati come Calhanoglu, Barella e Zielinski. In parallelo alla ricerca dei rinforzi, la società ha mosso pedine sul fronte della gestione dei cartellini, esercitando diritti contrattuali che incidono sul bilancio e sulla rosa a disposizione.
La trattativa per Curtis Jones
Il nome più caldo in entrata rimane quello di Curtis Jones, centrocampista del Liverpool classe 2001. L’Inter ha incontrato i rappresentanti del club inglese per sondare la disponibilità alla cessione: l’offerta nerazzurra si attesta su 20 milioni, mentre i Reds ne chiedono 30 milioni più una percentuale sulla futura rivendita. Sul tavolo restano anche gli scenari di concorrenza interna, con società inglesi interessate, ma il giocatore valuta l’opportunità di confrontarsi con i campioni d’Italia.
Elementi chiave della negoziazione
Tra i punti centrali della trattativa ci sono il tempo rimanente del contratto di Jones, la volontà del club e le modalità di pagamento. Il suo accordo in scadenza nel 2027 lo rende appetibile per chi cerca un investimento a medio termine: la scadenza contrattuale può abbassare la richiesta economica ma non elimina la volontà del venditore di valorizzare il proprio patrimonio. L’Inter sta studiando formule che uniscano capitale immediato e future percentuali di guadagno.
Piste parallele: Manu Koné e la strategia con la Roma
Accanto a Jones, la dirigenza valuta anche il profilo di Manu Koné, centrocampista della Roma e altro target sensibile per aumentare l’intensità del reparto. La situazione dei giallorossi, costretti a rispettare i vincoli del fair play finanziario, potrebbe spingere a cessioni importanti entro l’estate. Per Koné si parla di cifre nettamente superiori rispetto a offerte passate: range indicativo tra i 45 e i 50 milioni, anche se l’Inter non esclude soluzioni che prevedano contropartite tecniche.
Possibili contropartite e scambi
Tra le opzioni allo studio per ridurre l’esborso diretto figurano scambi che coinvolgano giocatori come Frattesi o Carlos Augusto, nomi che possono incontrare le esigenze della Roma. La strategia sarebbe doppia: assicurarsi un elemento di qualità come Koné e contemporaneamente alleggerire il monte ingaggi o monetizzare con una plusvalenza. L’Inter potrebbe così seguire una logica di mercato più elastica, intervenendo gradualmente e sfruttando il periodo post-mondiale per definire le operazioni.
Il ritorno di Aleksandar Stankovic
Nel frattempo l’Inter ha già chiuso il primo movimento interno al centrocampo: è stata esercitata la clausola di recompra per Aleksandar Stankovic, centrocampista classe 2005 cresciuto nel vivaio nerazzurro e ora di nuovo a Milano dopo l’esperienza al Club Brugge. Il giovane, cresciuto con la formula del prestito-lungo, era stato ceduto inizialmente per circa 10 milioni e il ritorno in maglia nerazzurra è costato alla società una cifra indicata intorno ai 23 milioni.
Prospettive e contratto
Stankovic ha già effettuato le visite mediche e firmerà con il club un contratto che lo legherà ai nerazzurri fino al 2031. La società dovrà decidere se integrarlo stabilmente nella rosa di Chivu o valorizzarlo ulteriormente tramite una cessione in Premier League, dove il suo profilo ha già suscitato interesse. La riacquisizione conferma la volontà dell’Inter di puntare su giovani con prospettive di crescita e su strumenti contrattuali come la clausola di recompra per governare il futuro dei propri talenti.
Nel complesso il mercato dell’Inter è un mix di trattative aperte e mosse già completate: da un lato la ricerca di elementi funzionali alla filosofia tecnica del club, dall’altro l’uso intelligente di meccanismi contrattuali per ottimizzare risorse e prospettive. Nei prossimi giorni saranno fondamentali i contatti con Liverpool e Roma per capire se le distanze economiche potranno essere colmate o se si dovranno trovare vie alternative per rinforzare il centrocampo.