Il 20 ottobre, nella notte piovosa di Ghisalba, un tragico evento ha colpito la piccola realtà sportiva della provincia di Bergamo. Rayan Lawaj, difensore di 14 anni della Tritium di Trezzo sull’Adda, è stato investito da un’automobile mentre tornava a casa dopo l’allenamento serale. Il giovane, di origine marocchina e residente a Martinengo, inseguiva il suo sogno calcistico quotidianamente, ma la fatalità ha interrotto il suo percorso quando ha messo piede sulla ex Statale 498 senza alcuna protezione.
Secondo le ricostruzioni fornite dai soccorsi e dalle testimonianze di testimoni oculari, Rayan percorreva la carreggiata bagnata quando, all’incrocio tra la provinciale e via Crocette, è stato avvistato all’ultimo dal conducente di un veicolo. L’automobilista, un residente di Fara Olivana di 38 anni, si è fermato immediatamente e ha contattato il 112, ma il danno era ormai grave. Rayan è stato pronto ad essere trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è venuto a mancare il 22 ottobre.
Incidente sulla ex Statale 498: i fatti ricostruiti
Le indagini hanno evidenziato che la strada, caratterizzata da un tirante di carreggiata ridotto e da scarsa illuminazione, presenta da tempo segnalazioni di pericolosità. Il punto critico dell’incidente si è verificato poco prima di mezzanotte, quando la visibilità era limitata dalla pioggia intensa. Il giovane calciatore, con uno zaino sulle spalle, camminava sul margine della carreggiata, con la speranza di raggiungere la propria abitazione a pochi chilometri di distanza. L’impatto ha spinto il corpo di Rayan oltre il guard-rail, lasciando sul manto stradale il suo zaino come testimonianza silenziosa della tragedia.
Azioni del conducente e interventi di soccorso
L’automobilista ha reagito prontamente: dopo l’impatto, è sceso dal veicolo, ha Allertato i soccorsi e ha prestato assistenza fino all’arrivo dei sanitari. I primi soccorsi hanno effettuato il constatazione primaria sul luogo, garantendo l’evacuazione rapida di Rayan verso l’ospedale. Nonostante l’intervento tempestivo dei medici di guardia, le lesioni riportate — tra fratture multiple e gravi emorragie interne — non hanno consentito di salvare la vita del giovane. Il drammatico esito ha generato una profonda commozione nella cittadinanza di Martinengo e nel mondo calcistico locale.
Reazioni di club, famiglie e istituzioni
Il dolore si è diffuso rapidamente tra compagni e staff della Tritium. In una nota pubblicata sulla pagina ufficiale del club, il direttore sportivo Giuseppe Pardeo ha dichiarato: “Non disponiamo di navette o pulmini per il trasporto dei giovani; abbiamo suggerito a Rayan di avvicinarsi a una squadra più vicina, ma la scelta rimaneva sua. È inaccettabile che un ragazzo debba percorrere lunghi tragitti ogni sera”. La squadra di calcio Città di Cornate ha anch’essa espresso cordoglio, sottolineando la perdita di un talento promettente.
Le autorità comunali hanno risposto con un messaggio di solidarietà: il sindaco di Martinengo, Pasquale Busetti, ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia e ha ricordato la “estrema pericolosità della Statale 498”, invitando a valutare interventi di miglioramento per la sicurezza stradale. Anche la comunità marocchina locale ha manifestato vicinanza, ricordando Rayan come un ragazzo appassionato, determinato e dotato di un futuro promettente nel calcio.
Nel complesso, la tragedia di Rayan Lawaj ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei percorsi pedonali nelle zone periferiche e ha spinto i club giovanili a riconsiderare le modalità di trasporto per gli allenamenti serali. Il ricordo di Rayan rimarrà vivo non solo nei cuori dei compagni di squadra, ma anche come monito per le amministrazioni che, in futuro, dovranno garantire che nessun altro giovane atleta subisca un simile destino.



