La notte tra il 6 e il 7 giugno 2026 si è consumata una tragedia sulle strade della Marca trevigiana: Renato Perin60 anni, residente a Vedelagoè morto dopo essere finito con la sua motocicletta contro un manufatto in cemento nella frazione di Caselle ad Altivole. I soccorsi, allertati dall’amico che viaggiava con lui, sono intervenuti tempestivamente ma non hanno potuto rianimare la vittima.
L’incidente è avvenuto in orario notturno in una via della frazione; da una prima ricostruzione la motocicletta avrebbe improvvisamente perso aderenza o il controllo, con la conseguente collisione contro un muro o un pilone in cemento legato a una proprietà privata. Le condizioni delle lesioni riportate sono state giudicate letali dal personale medico subito intervenuto.
Dinamica dell’impatto e intervento dei soccorsi
Secondo gli accertamenti svolti dai carabinieri della stazione competente, il 60enne stava percorrendo la strada insieme a un amico che lo precedeva su un’altra moto. Quest’ultimo, non vedendo il compagno proseguire, ha fatto ritorno sul tracciato, ha individuato il sinistro e ha chiamato i soccorsi. Sul luogo sono giunti equipaggi del Suem 118 e, inizialmente, è stato disposto l’intervento dell’elisoccorsoche in seguito è stato annullato dopo le verifiche sul posto.
Il personale medico ha constatato il decesso sul colpo a causa delle gravi lesioni compatibili con un impatto ad alta energia contro una struttura rigida. Le forze dell’ordine hanno provveduto a eseguire i rilievi tecnici necessari per ricostruire la dinamica e valutare eventuali fattori concomitanti come lo stato del manto stradale, la velocità o condizioni meccaniche del mezzo.
Rilievi, accertamenti e procedimento giudiziario
I carabinieri della stazione di riferimento hanno effettuato tutte le verifiche d’uso per ricostruire l’accaduto; al termine degli accertamenti, la salma è stata riconsegnata ai familiari. Le autorità hanno comunicato che, al momento, non risultano altre vetture coinvolte nel sinistro, circostanza che indirizza le indagini verso una perdita di controllo autonoma della motocicletta.
Il luogo dell’impatto, situato all’interno della frazione di Caselleè stato esaminato per verificare la presenza di elementi fissi che possano aver aggravato l’esito della caduta, come la vicinanza di muri, piloni o altri ostacoli in cemento. L’iter investigativo punta a chiarire se fattori ambientali, visibilità o condizioni del mezzo abbiano contribuito alla tragedia.
Ruolo della testimonianza del compagno di viaggio
La testimonianza dell’amico che viaggiava con la vittima si è rivelata fondamentale per ricostruire la sequenza dei fatti: l’uomo ha preceduto Perin lungo il percorso e, accortosi della sua assenza, ha indietreggiato fino a trovare il punto dello schianto. La sua segnalazione ha permesso agli operatori di raggiungere rapidamente l’area e avviare gli accertamenti. Tale deposizione sarà parte integrante del fascicolo d’indagine.
Impatto sulla comunità di Vedelago e successive disposizioni
La notizia del decesso ha raggiunto in breve tempo la comunità di Vedelagodove la famiglia della vittima è nota. L’amministrazione locale e conoscenti hanno espresso cordoglio per la perdita. Le autorità comunali si sono limitate a manifestare vicinanza ai parenti in un momento in cui sono in corso le procedure per la restituzione della salma e per la definizione delle esequie.
Questo episodio si aggiunge alla serie di incidenti che periodicamente colpiscono la provincia, richiamando l’attenzione sulla sicurezza stradale e sui pericoli connessi alla guida notturna delle due ruote, soprattutto quando ossigenazione, visibilità e presenza di ostacoli fissi possono aumentare la gravità di una caduta. Le indagini in corso dovranno chiarire ogni dettaglio e fornire risposte ai familiari della vittima.
La famiglia ha ricevuto la salma una volta completati gli accertamenti medico-legali; la programmazione delle esequie sarà definita nei prossimi giorni nel rispetto delle volontà dei congiunti.



