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La seconda fase della Kings League Italia, il torneo di calcio a sette trasmesso in diretta su più piattaforme, si è svolta presso la Fonzies Arena di Cologno Monzese con un impianto firmato PROLIGHTS. Il progetto ha affrontato una sfida doppia: da un lato la necessità di una illuminazione sportiva estremamente uniforme e funzionale al gioco, dall’altro l’esigenza di un look televisivo pensato per lo streaming. Il lighting designer Francesco Vignati ha curato il design e l’esercizio del sistema, supportato dalla gestione tecnica completa di Professional Show, modellando soluzioni che rispondessero a entrambe le esigenze.
Per affrontare queste richieste Vignati ha adottato un approccio stratificato: una base luminosa stabile ottimizzata per lo sport sottostante a un sistema scenico dinamico e modulare. Questa architettura a strati ha permesso di mantenere costante la fruibilità dell’azione in campo mentre la parte scenica si adattava al ritmo delle dirette. Tra le sfide principali c’erano la gestione del flicker per le telecamere e il mantenimento di un rendering cromatico adeguato alla ripresa video, due vincoli fondamentali quando la maggior parte del pubblico segue l’evento in streaming.
Illuminazione del campo: precisione e uniformità
La luce di base del campo è stata realizzata con 146 unità di ArcPod 48Q, progettate per garantire un wash ampio e omogeneo. Fondamentale è stata la messa a punto della geometria d’installazione e l’orientamento dei corpi illuminanti per evitare abbagliamenti diretti che avrebbero compromesso la visione dei giocatori e la qualità dell’immagine. L’obiettivo tecnico era di eliminare zone critiche e contrasti eccessivi, ottenendo una lettura dell’azione chiara in ogni punto del rettangolo di gioco: una condizione che ha facilitato anche il lavoro delle telecamere e della regia video durante i cambi inquadratura.
Dettagli tecnici sull’installazione
La mira e il posizionamento dei dispositivi sono stati studiati per assicurare omogeneità sui livelli di illuminamento e per minimizzare riflessi indesiderati. Queste scelte hanno influito direttamente sulla resa fotografica: la luce si è dimostrata stabile tra un taglio di camera e l’altro e il bilanciamento cromatico ha contribuito a mantenere coerenza visiva tra riprese differenti. In assenza di fluttuazioni luminose, la produzione video ha potuto ottenere tagli netti senza necessità di ulteriori correzioni in post-produzione.
Componenti sceniche e resa visiva
La componente spettacolare del montaggio ha sfruttato una serie di fixture mobili pensate per effetti, texture e pixel mapping: tra queste spiccano Astra Profile400, Astra Beam260IP e Astra Wash7Pix, affiancate da Stark Bar1000, Lumipix 15IP, LumiPar 12IP e Halu Pix. Questi elementi hanno fornito gli strumenti per creare momenti scenici cangianti e ritmici, modulando colore e struttura luminosa senza interferire con la base sportiva. Il risultato è stato un linguaggio visivo riconoscibile e coordinato tra elementi statici e dinamici.
Gestione di intensità e transizioni
Durante il campionato la coerenza tra diversi tipi di apparecchi è stata cruciale: la transizione dall’illuminazione di gioco alle sequenze più spettacolari doveva avvenire rapidamente e senza sbalzi. Le fixture impiegate hanno risposto con precisione ai comandi, mostrando stabilità nella gestione delle intensità e fluidità nelle dissolvenze. Il controllo preciso ha favorito un’immagine finale pulita, elemento necessario per costruire una identità visiva immediatamente riconoscibile per chi segue da casa.
Operatività settimanale e affidabilità
Il calendario della manifestazione, con gare programmate ogni settimana, ha imposto requisiti operativi stringenti: l’impianto doveva garantire qualità costante per tutta la durata del Second Split. La scelta è ricaduta su una base luminosa immutabile per preservare la continuità broadcast, mentre la componente scenica veniva variata per seguire le fasi del torneo senza ripetersi. Questo approccio ha permesso alla produzione di mantenere freschezza visiva e allo stesso tempo una piattaforma tecnica solida e ripetibile.
Valutazione finale e feedback
Il progetto è stato anche un banco di prova prolungato per i prodotti impiegati: il responso operativo è stato positivo, con conferme sulla reliability e sulla coerenza delle prestazioni nel tempo. Per il lighting designer la continuità di comportamento delle fixture e la loro capacità di integrarsi tra loro sono stati aspetti determinanti, considerata la natura ibrida dell’evento. In sintesi, la soluzione ha risposto alle esigenze tecniche e narrative della Kings League, restituendo un’immagine performante per lo streaming e una fruizione corretta in campo.
Per ulteriori informazioni tecniche è disponibile il contatto: [email protected], dove è possibile approfondire dettagli sull’impianto e sulle apparecchiature impiegate nel progetto della Kings League Italia.