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23 Ottobre 2026

Il percorso di Alino: da centrocampista a tecnico del Cesena

Alessandro Diamanti, dal calcio di serie con l’Italia alle sfide da tecnico, ha scritto una storia ricca di gol spettacolari e trofei internazionali.

Il percorso di Alino: da centrocampista a tecnico del Cesena

Nato a Prato il 2 maggio 1983, Alessandro Diamanti ha iniziato il suo percorso calcistico nei ranghi della Santa Lucia, una realtà giovanile della sua città natale. Alto 180 cm e dotato di un piede sinistro dotato di estrema precisione, il giovane mostrò presto un talento innato per il gioco offensivo, tanto da guadagnarsi il soprannome di Alino tra i tifosi del Prato.

Il 14 maggio 2000 fece il suo debutto in prima squadra a 17 anni, entrando nei minuti finali contro la Novara. Dopo brevi esperienze in prestito all’Empoli e al Fucecchio, dove segnò un memorabile gol da metà campo contro il San Colombano, tornò più maturo al Prato, pronto a far emergere il suo lato creativo dietro le due punte.

Le radici a Prato: gli esordi di Alino

Nel periodo 1999-2004, Diamanti si consolidò come titolare indiscusso indossando la maglia numero 10. Le sue performance in Serie C1 e C2 lo portarono a guadagnare convocazioni nelle nazionali giovanili, tra cui l’Under-20 C e l’Under-21 C. La capacità di dribblare gli avversari, l’abilità nei calci piazzati e la propensione a subire falli (nel 2012-13 fu il più fouled in Europa con 147 contrasti) divennero tratti distintivi della sua giovane carriera.

Il salto in Serie A e le avventure internazionali

Il grande salto arrivò nel 2007 quando, grazie a una raccomandazione di Fabio Galante, firmò per il Livorno. Il suo primo gol in Serie A, una punizione contro il Napoli, fu solo l’inizio di una serie di reti decisive, tra cui un tiro da trenta metri contro il Catania. Dopo due stagioni al Livorno, nel 2009 si trasferì in Premier League con il West Ham United, dove marcò otto reti e fu finalista al premio “Hammer of the Year”.

Rientrato in Italia, vestì le maglie di Brescia, Bologna (dove fu capitano e segnò 19 gol), e poi accettò una sfida asiatica con il Guangzhou Evergrande, guidato da Marcello Lippi. In Cina conquistò il campionato CSL e partecipò alla AFC Champions League, regalando due assist decisivi nella vittoria contro il Cerezo Osaka. Dopo un breve ritorno alla Fiorentina e un prestito al Watford e all’Atalanta, si chiuse il ciclo europeo con Palermo e brevi esperienze in Serie B.

Le imprese in Europa e Oceania

Con la nazionale Italia, Diamanti raccolse la medaglia d’argento agli Europei 2012, entrando nei minuti finali contro l’Irlanda e fornendo l’assist per il raddoppio di Balotelli. Il momento più celebrato fu il rigore decisivo contro l’Inghilterra nei quarti di finale. L’anno successivo contribuì al bronzo della Confederations Cup 2013, segnando su punizione nella finale per il terzo posto. Verso la fine della carriera da giocatore, si trasferì in A-League con il Western United, dove fu nominato capitano, vinse la Johnny Warren Medal e guidò la squadra ai play-off.

Dalla maglia al tabellone: la transizione da giocatore ad allenatore

Il 29 aprile 2023, a quasi 40 anni, Alessandro Diamanti annunciò il ritiro definitivo dopo l’ultima partita con il Western United. Non tardò ad avvicinarsi alla panchina, accettando il ruolo di tecnico giovanile al Melbourne City Youth (2023-2025). Durante questo periodo conseguì la licenza UEFA B (ottobre 2023) e, nel 2024, la UEFA A. Dopo aver guidato la squadra sotto 23 alla promozione nella NPL Victoria, nel 2026 fu confermato come nuovo allenatore del Cesena FC in Serie B, con un contratto biennale e già in possesso della licenza UEFA Pro. La sua esperienza da calciatore, la visione di gioco e la capacità di gestire situazioni di pressione sono ora al servizio di un club che ambisce a risalire nella gerarchia italiana.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.