Il mondo del calcio è stato scosso dalla decisione di FIFA di ritirare il controverso piano di vendita del Mondiale. Il progetto, noto come FIFA Forward Enterprise (FFE) aveva suscitato aspre critiche da parte delle federazioni e dei tifosi, portando alla minaccia di un boicottaggio da parte di UEFA e delle sue associazioni membri.
Gianni Infantino, presidente di FIFA, aveva proposto di vendere una percentuale dei diritti commerciali degli eventi di punta, tra cui i Mondiali maschili e femminili, a investitori privati. Il piano prevedeva la creazione di una nuova sussidiaria, la FFE, con l’obiettivo di raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari.
Le critiche e il ritiro del piano
Il progetto è stato accolto con forte resistenza, soprattutto da parte di UEFA, che ha accusato FIFA di mettere in vendita l’anima del calcio. La minaccia di un boicottaggio da parte delle 55 nazioni membri di UEFA ha costretto FIFA a fare marcia indietro.
In una dichiarazione ufficiale, FIFA ha riconosciuto che il piano ha creato divisioni e che il processo avrebbe dovuto essere gestito diversamente. Il segretario generale di FIFA e i membri del Consiglio Direttivo hanno ribadito il loro sostegno a Infantino, ma hanno anche ammesso che errori sono stati commessi.
Le dimissioni e le critiche interne
La proposta ha anche causato tensioni interne, con Carlos Cordeiro, un consigliere senior di Infantino, che ha rassegnato le dimissioni in segno di protesta. Kevin Lamour, chief operating officer di FIFA, ha dichiarato che il personale si è sentito ingannato da Infantino, definendo il progetto come un’iniziativa di una sola persona.
Le conseguenze e il futuro di FIFA
FIFA ha annunciato che condurrà una revisione del processo e presenterà un rapporto al prossimo incontro del Consiglio FIFA. Il presidente Infantino ha dichiarato che FIFA non tollererà più attacchi alla sua integrità e che lavorerà per rafforzare la governance e ripristinare la fiducia.
Nonostante il ritiro del piano, le conseguenze del controverso progetto potrebbero essere durature. UEFA ha espresso la sua soddisfazione per il ritiro del piano, ma ha anche sottolineato che la leadership attuale di FIFA ha perso la fiducia di molte parti del mondo del calcio.
In un tentativo di recuperare la fiducia, Infantino ha cercato il supporto di figure politiche, tra cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tuttavia, le fonti di FIFA hanno negato qualsiasi contatto con l’amministrazione Trump.
Il futuro di FIFA e del suo presidente rimangono incerti, ma una cosa è chiara: il ritiro del piano di vendita del Mondiale è solo l’inizio di un lungo processo di ricostruzione della fiducia e della reputazione dell’organizzazione.



