Foden non ha la certezza del posto in nazionale: le parole di Tuchel

Tuchel non garantisce la convocazione di Phil Foden: l'assenza di continuità nelle partite e l'uso come falso nove mettono in discussione il suo posto

Il tecnico inglese Thomas Tuchel ha aperto a scenari incerti riguardo alla convocazione di Phil Foden per il prossimo Mondiale. Nonostante il centrocampista del Manchester City abbia partecipato da titolare a entrambe le gare dell’ultima fase di raduno, la sua prova coi trequartisti e soprattutto il ruolo sperimentale di attaccante di riferimento non hanno convinto del tutto lo staff tecnico.

In allenamento il giocatore è stato elogiato per atteggiamento e disponibilità, ma secondo Tuchel questo non si è tradotto in efficacia durante le partite ufficiali. La questione assume peso anche alla luce della condizione recente del calciatore a livello di club: minuti ridotti nelle ultime gare, poche partite iniziate e una flessione nelle segnature dopo una prima parte di stagione prolifica.

La partita con il Giappone e l’esperimento del falso nove

Nel match contro il Giappone Foden è stato schierato nella posizione di falso nove, un ruolo che richiede movimenti tra le linee e la capacità di collegare centrocampo e attacco. L’idea tattica non ha però prodotto il contributo sperato: il numero 25 ha faticato a incidere e Tuchel ha deciso di sostituirlo al 59′ con Dominic Solanke.

Che cos’è il ruolo di falso nove

Il falso nove è una soluzione offensiva in cui il punto più avanzato arretra per creare spazio e partecipare alla costruzione. L’obiettivo è confondere le marcature avversarie, ma richiede che chi lo interpreta abbia anche la costanza di finalizzare le occasioni e mantenere la pericolosità nell’area avversaria. Nel caso di Foden, Tuchel ha sottolineato che l’impegno non è mancato, ma la resa sul campo è stata limitata.

La forma al club e l’effetto sulla selezione

Al Manchester City Foden ha avuto uno spazio ridotto: nelle ultime partite ha avviato poche partite dal primo minuto e, secondo i dati riportati durante il periodo di raduno, ha iniziato solo quattro delle ultime quindici gare del club. Inoltre non segna dal 14 dicembre, dopo una fase in cui aveva trovato ritmi realizzativi significativi. Questa situazione di scarsa continuità rappresenta un elemento che Tuchel non può ignorare nel decidere la rosa per il torneo.

Impatto sulla scelta del commissario tecnico

La scelta del CT sarà condizionata sia dalla condizione fisica dei titolari che dall’affidabilità dei ricambi. Tuchel, pur apprezzando l’atteggiamento in allenamento, ha chiarito che la convocazione non è automatica: “non è garantito che verrà”, ha spiegato, sottolineando la necessità di prove più convincenti nelle partite ufficiali prima della chiusura delle liste.

Le alternative e le prospettive per la nazionale

Con l’assenza temporanea di Harry Kane in alcune uscite, la Nazionale ha testato alternative come Dominic Solanke e Dominic Calvert-Lewin, senza però ottenere risposte definitive. L’utilizzo di Foden come punta è apparso più come una soluzione di emergenza che come una trasformazione permanente del progetto tattico: lo staff ha potuto valutare le opzioni, ma finora nulla ha rimpiazzato in modo netto la figura del centravanti tradizionale.

Cosa serve a Foden per ribaltare il giudizio

Per recuperare terreno e guadagnarsi una convocazione definitiva, a Foden serviranno più minuti continui al club, ritorni concreti nei numeri e performance incisive nelle convocazioni di nazionale. La finestra per le decisioni si chiude formalmente entro il 30 maggio, data in cui la squadra deve inviare la lista definitiva a FIFA; il torneo degli inglesi inizierà il 17 giugno contro la Croazia a Arlington, Texas. Nel frattempo Tuchel osserva e misura l’impatto in campo più che l’entusiasmo negli allenamenti.

In sintesi, la chiamata di Phil Foden rimane possibile ma non scontata: il giocatore ha dalla sua talento e volontà, ma dovrà tradurre gli stimoli del raduno in prestazioni concrete per convincere il tecnico e assicurarsi un posto nella rosa mondiale.

Scritto da Roberto Conti

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