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27 Ottobre 2026

Fitp batte la Figc: più di un milione di tesserati per tennis e padel

Il tennis e il padel dicono addio al dominio del calcio, portando più di un milione di iscritti alla testa federale.

Fitp batte la Figc: più di un milione di tesserati per tennis e padel

Per più di un secolo il calcio ha rappresentato il punto di riferimento assoluto per lo sport organizzato in Italia. La FIGC ha sempre guidato il conteggio dei tesserati, dettando il ritmo di crescita delle discipline più praticate. Tuttavia, l’ultimo rapporto pubblicato dal CONI evidenzia una svolta inedita: la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha superato la federazione calcistica nel numero di iscritti, segnando una vera rivoluzione nello scenario sportivo nazionale.

Il censimento delle federazioni, contenuto nel report “Monitoraggio CONI-FNS-DSA”, mostra che nel 2024 il totale dei tesserati italiani ha raggiunto il picco storico di 6.069.891 unità, con un incremento del 7,7% rispetto all’anno precedente. In quel contesto, la FITP ha contato 1.162.477 tesserati, pari al 20,2% del totale, lasciando indietro la FIGC, che si è attestata a 1.123.054 iscritti (19,5%). Il margine, seppur di appena 40.000 unità, ha però un valore simbolico enorme, poiché rompe un secolo di supremazia calcistica.

I dati del sorpasso: dalla FIGC alla FITP

Il report CONI-FNS-DSA indica che il sorpasso, avvenuto nel 2024, è stato certificato da un incremento di circa 40.000 tesserati a favore del tennis e del padel. Nel 2025 la FITP ha proseguito la crescita, toccando quota 1.254.153 iscritti, consolidando così il nuovo primato federale. Al secondo posto troviamo ancora la FIGC, seguita da volley (359.797), basket (320.769) e atletica leggera (292.599). Questi numeri attestano una tendenza di lungo periodo, in cui la partecipazione di massa si sta spostando verso le discipline della racchetta.

Espansione della filiera sportiva

Il sviluppo della FITP non si è limitato al semplice aumento degli atleti. I circoli affiliati hanno superato le 4.000 unità, le scuole di tennis e padel sono più di 2.500, i tecnici superano i 14.000 e gli ufficiali di gara oltre i 10.000. Tale crescita strutturale ha favorito una diffusione capillare del gioco, rendendo il tennis e il padel accessibili anche nelle aree meno tradizionalmente sportive.

Strategie della FITP: eventi, investimenti e sviluppo della base

Il modello di gestione della FITP, elaborato sotto la guida di Angelo Binaghi fin dal 2001, si fonda su una strategia di conversione dei grandi eventi internazionali in fonti di ricavo da reinvestire rapidamente nella base. Gli Internazionali d’Italia, che nei primi anni 2000 erano in crisi, ora generano un impatto economico di circa 1,6 miliardi di euro e ambiscono a diventare il quinto Slam. A questo si aggiungono le ATP Finals di Torino, la Coppa Davis a Bologna e, dal 9 al 13 dicembre, la Next Gen a Reggio Calabria.

Dal punto di vista finanziario, i risultati sono evidenti: nel 2024 la FITP ha registrato ricavi di 209 milioni di euro, quasi pari a quelli della FIGC (224 milioni). Nel 2025 il sorpasso è diventato reale, con una produzione di 240 milioni per la FITP contro i 214 milioni della FIGC, in parte a causa dell’assenza di grandi competizioni internazionali nel calcio. Le previsioni per il 2026 indicano oltre 280 milioni di euro di proventi, un livello mai raggiunto da nessuna federazione sportiva italiana.

Reinvestimento nella formazione e nei tornei di livello intermedio

Più del 70% dei ricavi della FITP deriva dall’organizzazione di eventi internazionali; quasi tutto questo è poi destinato al sostegno della base: contributi ai circoli, promozione territoriale, formazione di tecnici e finanziamento di tornei professionistici e giovanili. Nel 2025 le spese operative hanno superato i 200 milioni, mentre le spese di struttura ammontavano a soli 16 milioni. Un investimento strategico riguarda i tornei di livello intermedio: da 8 Challenger e 16 Futures nel 2000 a quasi 90 appuntamenti internazionali nel 2025, con un sostegno di circa 10 milioni all’anno da parte della FITP.

Impatto economico e prospettive future

Il risultato di queste politiche è la creazione di un ecosistema sportivo che coinvolge circa 6,5 milioni di praticanti, generando un impatto economico complessivo superiore a 8,7 miliardi di euro e 1,5 miliardi di gettito fiscale. Ogni euro investito produce in media 4,6 euro di benefici per la collettività, grazie a miglioramenti in salute, produttività e ricadute economiche indirette. Il calcio, pur rimanendo lo sport più popolare in 11 regioni e con una produzione di 13,7 miliardi di euro (3,5 miliardi di gettito fiscale), perde il monopolio sportivo, lasciando spazio a una rivalità strutturata e sostenibile.

Guardando al futuro, la FITP punta a consolidare il proprio primato attraverso l’espansione di nuovi eventi, l’ampliamento dei programmi di formazione e il potenziamento delle infrastrutture di base. Il caso italiano dimostra che, con una gestione oculata e un investimenti mirati, una disciplina una volta marginale può trasformarsi rapidamente nel modello di sviluppo più apprezzato a livello europeo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.