Durante una trasmissione su Televomero, l’ex procuratore Enrico Fedele ha offerto una diagnosi dettagliata della situazione del Napoli dopo le prime cinque giornate di Serie A. Secondo le sue proiezioni il club azzurro chiuderà la stagione con circa 50 punti, una cifra che lo colloca al di sotto della zona Champions. Il commentatore ha inoltre sottolineato la presenza di squadre emergenti come il Frosinone, mentre il Venezia, nonostante la buona fase di gioco, fatica a raccogliere punti.
Allegri, De Laurentiis e la carenza di un centravanti
Fedele ha ricordato che, già in estate, Massimiliano Allegri aveva avvertito il presidente Aurelio De Laurentiis della necessità di rinforzare il reparto offensivo. L’allievo del tecnico rossonero aveva chiesto esplicitamente un attaccante di riferimento ma la dirigenza non ha accolto la richiesta, lasciando l’allenatore a gestire un attacco considerato incompleto. Il procuratore ha aggiunto che, se il Napoli riuscisse a strappare due vittorie contro Frosinone e Venezia, la media punti salirebbe a due per partita, consentendo di raggiungere i 70 punti necessari per la Champions.
Lucca e il frustro mentale
Nel contesto dei punti deboli individuali, Fedele ha citato Lucca definendolo un giocatore capace ma attualmente “non mentalmente bene”. Ha anche menzionato David che nella Juventus aveva difficoltà a trovare spazio, ma qui registra tre gol in tre partite di Liga. Il commentatore ha etichettato la squadra del Napoli come “logorata”, indicando una mancanza di energia e di spirito combattivo nei momenti decisivi.
Le valutazioni su Vergara e Favasuli
Passando ad altri ruoli, Fedele ha chiarito la sua opinione su Vergara ritenendolo più efficace negli ultimi venti metri del campo, dove può influire realmente sul risultato, e non considerandolo un vero esterno di destra o sinistra. Un’analisi più approfondita è stata dedicata a Costantino Favasuli definito “Duracell” per la sua energia incontinua. Nonostante una prestazione tecnica non eccezionale, il laterale ha mostrato una “cattiveria agonistica” importante e ha fornito l’assist decisivo a Lobotka contro il Bologna.
Il soprannome e il potenziale di mercato
Fedele ha ammesso di aver coniato il soprannome per Favasuli proprio per sottolineare la sua capacità di dare “carica” al gruppo. Inoltre, ha espresso un rimpianto per non aver portato a Napoli Pellegrino un attaccante che, a suo avviso, possiede una grande quantità di qualità e avrebbe potuto rispondere alle esigenze di un reparto offensivo ancora carente.
Le critiche rivolte a Allegri, De Laurentiis e a singoli giocatori riflettono la frustrazione di chi crede che il club abbia le potenzialità per competere ai massimi livelli, ma manchi di decisioni decisive in termini di mercato e di gestione della squadra.



