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29 Settembre 2026

Evento unico di calcio femminile e beneficenza a Cagliari

Una giornata di calcio femminile a Cagliari unisce sport, solidarietà e storie indimenticabili, dal penitenziario alle glorie del passato.

Evento unico di calcio femminile e beneficenza a Cagliari

Sabato 26 settembre il centro sportivo di Assemini ha ospitato un appuntamento singolare: una manifestazione di calcio femminile che ha coniugato competizione, solidarietà e messaggi di inclusione. L’iniziativa è stata curata da suor Silvia Carboni, responsabile della comunità Casa Emmaus e del centro semiresidenziale BorgoTreMani, con il sostegno della Fondazione Carlo Enrico Giulini e del Cagliari Calcio.

Il programma ha previsto una mattinata dedicata ai ragazzi dell’Istituto Penitenziario per Minorenni di Quartucciu, dove le atlete della Nazionale di Calcio delle Suore e le chiamate Glorie del calcio femminile hanno diviso i compiti: alcune hanno sfidato un gruppo di detenuti in una partita di calcio a 5, altre hanno indossato il grembiule per preparare un pranzo solidale. L’incontro ha trasformato le mura del penitenziario in un luogo di dialogo, dimostrando che lo sport può abbattere stereotipi di genere e favorire il rispetto reciproco.

La mattina al Penitenziario per i Minorenni di Quartucciu

Le due attività proposte hanno avuto un impatto immediato sui giovani partecipanti. Durante la partita a 5, le sorelle hanno giocato contro i ragazzi, creando un momento di inclusione raro e significativo. Le ragazze, nonostante la presenza di abiti religiosi, hanno dimostrato agilità e determinazione, ricordando a tutti che il talento sportivo non conosce confini.

Partita a 5 contro i ragazzi

Il match ha visto alternarsi momenti di competizione e risate, con le suore che, pur non essendo più in campo da anni, hanno riscoperto la passione per il pallone. I detenuti, a loro volta, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con atlete professioniste, provando un senso di autostima inusuale per il loro contesto.

Cucina solidale

Nel frattempo, altre volontarie hanno preparato insieme ai giovani un pranzo collettivo, dimostrando che la solidarietà può prendere forme diverse: dal pallone allo sportello della cucina, dal sudore della sfida al profumo del cibo condiviso.

Il quadrangolare al CRAI Sport Center di Assemini

Nel pomeriggio, il CRAI Sport Center ha accolto un quadrangolare che ha coinvolto quattro squadre: le Glorie del calcio femminile italiano l’Under-17 del Cagliari Calcio Women, la Nazionale di Calcio delle Suore e il Team delle Giornaliste Sportive sarde. Le due sfide a undici hanno offerto spettacolo e testimonianze di un passato glorioso confrontato con nuove speranze.

Le protagoniste: le Glorie del calcio femminile

Tra le ex calciatrici presenti spiccano nomi come Claudia Cuccu, Francesca Piu, Daniela Di Bari, Gioia Masia, Monica Cenciarelli, Francesca Cancellieri, Barbara Masala, Rosy Melis, Betty Secci, Anna Piras, Maria Lucarelli, Alessia Tarani e Francesca Lorenzetti, quest’ultima tra i pali. Antonella Carta, madrina della serata e vera icona del calcio a 5 femminile, ha contribuito a ricordare le radici di quel percorso.

Nel primo scontro, l’Under-17 rossoblù ha prevalso sulla squadra delle Glorie, dimostrando il valore della giovane promessa sarda. Nel match successivo, la Nazionale di Calcio delle Suore ha vinto contro le giornaliste, un risultato simbolico che ha sottolineato il ruolo sociale dello sport.

Messaggi di inclusione e futuro del calcio femminile a Cagliari

Le parole dei protagonisti hanno confermato l’importanza dell’iniziativa. Max Canzi, direttore del Settore Giovanile del Cagliari Calcio, ha sottolineato come il calcio femminile stia vivendo una fase di crescita a livello nazionale e internazionale, e ha lodato l’iscrizione della prima squadra al campionato di Eccellenza. Ilaria Nardi, presidente della Fondazione Carlo Enrico Giulini, ha evidenziato come l’incontro con i ragazzi del penitenziario abbia rappresentato una sfida contro i pregiudizi di genere.

Moreno Buccianti, fondatore e mister della Nazionale delle Suore, ha ricordato che la squadra nasce per sensibilizzare su tematiche come la violenza di genere e per raccogliere fondi a favore delle persone più fragili. Le dichiari di Gioia Masia e di Francesca Melis hanno ribadito l’orgoglio di vedere una squadra rossoblù nascolare e l’importanza di raccontare storie che ispirino le future generazioni.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.