Il Genoa ha aggiunto il nome di Artem Dovbyk alla lista degli obiettivi per rinforzare il reparto offensivo. La voce di mercato, emersa il 02 lug 2026, indica come protagonista della possibile operazione il tecnico rossoblù Daniele De Rossi che già aveva allenato l’attaccante ai tempi della sua esperienza sulla panchina della Roma. Il club ligure sta immaginando una soluzione che limiti l’impatto economico immediato: l’ipotesi principale è quella del prestito.
Il ruolo di De Rossi e la strategia del Genoa
Il ritorno di Dovbyk a lavorare con De Rossi viene descritto come una volontà tecnica forte: il mister apprezza le caratteristiche fisiche e la presenza offensiva del giocatore, elementi che si sposerebbero con l’esigenza del Genoa di aumentare peso e alternative in zona gol. La scelta della formula in prestito risponde a una logica prudente: permetterebbe al Grifone di testare l’inserimento dell’attaccante senza sostenere subito un esborso elevato, mantenendo flessibilità in fase di bilancio.
Nel progetto del Genoa la componente fisica e la capacità di finalizzazione di Dovbyk sono viste come risorse per ampliare le soluzioni offensive. L’eventuale impiego in Liguria potrebbe anche offrire al giocatore più minuti rispetto alla situazione attuale, elemento che spesso condiziona positivamente la riuscita di un prestito dal punto di vista sportivo.
La posizione della Roma e le valutazioni economiche
Sul fronte della Roma permangono però variabili decisive: la società giallorossa dovrà valutare se cedere il calciatore temporaneamente o trattenerlo nel proprio organico. Prima del 30 giugno si era registrato l’interesse del Real Betis e per una eventuale cessione la Roma aveva indicato una valutazione di circa 25 milioni di euro. Questa cifra offre un termine di paragone rilevante: se il club romano ritenesse preferibile monetizzare, l’ipotesi del prestito potrebbe complicarsi.
La decisione finale dipenderà sia dalle valutazioni tecniche interne alla Roma sia dall’intenzione dello stesso Dovbyk. È plausibile che la società capisca l’operazione tenendo conto delle offerte sul mercato e delle proprie esigenze di rosa e di bilancio.
Interesse di altri club e contesto temporale
Il richiamo all’interesse estivo del Real Betis, emerso prima del 30 giugno, colloca la situazione in un quadro più ampio di mercato estivo: diverse squadre avevano mostrato attenzione per l’attaccante, aumentando il ventaglio di opzioni per la Roma. Questo elemento rende la trattativa non univoca e costringe il Genoa a muoversi con convinzione se vuole sfruttare la preferenza tecnica di De Rossi.
Altri nomi e prospettive offensive del Genoa
Parallelamente alla pista Dovbyk, in casa Genoa erano stati registrati altri sondaggi, incluso un interesse per giocatori come Aubameyang a testimoniare la ricerca di profili offensivi differenti. L’attenzione a nomi di esperienza si combina con la necessità di costruire una squadra capace di competere nel campionato, bilanciando elementi di imprevedibilità tecnica e solidità fisica.
Se l’operazione con la Roma dovesse concretizzarsi nella forma del prestito, il club ligure dovrebbe poi integrare il nuovo arrivo nel sistema tattico di De Rossi, valutando tempi di inserimento e ruolo specifico in campo. Se invece la Roma chiedesse la cessione definitiva o non fosse disposta a concedere la formula sperata, il Genoa potrebbe dover ripiegare su alternative o rivedere la strategia di mercato.
La spinta di Daniele De Rossi è un elemento che avvicina le parti, ma la presenza di offerte estive e la valutazione di circa 25 milioni di euro riferita in sede di mercato rendono l’esito non scontato.



