La Lega Serie A ha ufficializzato le designazioni arbitrali per la 28ª giornata, in programma da venerdì 6 a lunedì 9 marzo 2026. Il comunicato mette ordine alle voci circolate nei giorni scorsi e conferma gli arbitri chiamati a dirigere le partite della prossima tornata.
Designazioni (6–9 marzo 2026)
– Venerdì 6 marzo, ore 20.45: Napoli–Torino — arbitro Fabbri. – Sabato 7 marzo, ore 15.00: Cagliari–Como — arbitro Marinelli. – Sabato 7 marzo, ore 18.00: Atalanta–Udinese — arbitro Rapuano. – Sabato 7 marzo, ore 20.45: Juventus–Pisa — arbitro Sacchi. – Domenica 8 marzo, ore 12.30: Lecce–Cremonese — arbitro Sozza. – Domenica 8 marzo, ore 15.00: Bologna–Verona — arbitro Mucera; Fiorentina–Parma — arbitro Zufferli. – Domenica 8 marzo, ore 18.00: Genoa–Roma — arbitro Colombo. – Domenica 8 marzo, ore 20.45: Milan–Inter — arbitro Daniele Doveri. – Lunedì 9 marzo, ore 20.45: Lazio–Sassuolo — arbitro Arena.
Doveri per il derby: perché è stato scelto
Per il big match Milan–Inter la Lega ha puntato su Daniele Doveri, uomo di provata esperienza nei grandi appuntamenti. La decisione non sorprende: Doveri ha alle spalle diversi incroci con le due milanesi e la regia di gare ad alta tensione è considerata uno dei suoi punti di forza. Naturalmente la scelta riaccende il dibattito tra tifosi e commentatori, specie alla luce di episodi contestati nel corso della stagione.
Cosa dicono i numeri e i precedenti
I precedenti tra Doveri e le squadre coinvolte sono ricchi di sfumature. Nei derby diretti dall’arbitro ci sono risultati alterni; in generale, i suoi passaggi con Milan e Inter mostrano un bilancio variegato di vittorie, pareggi e sconfitte. Sono soprattutto le decisioni in momenti caldi a venire osservate con attenzione: basta un episodio dubbio per riaprire la discussione sull’imparzialità e sulla gestione della partita.
Gli episodi che hanno acceso il confronto
Durante la stagione sono emersi alcuni casi finiti al centro delle polemiche. Tra questi, la gara Inter–Napoli del 9 gennaio 2026 e un altro confronto tra le due squadre a marzo, segnati da due episodi chiave: una possibile mano in area e un contrasto non concesso come rigore. I nomi finiti nel mirino delle proteste sono quelli di Dumfries e McTominay; immagini e analisi successive hanno diviso opinionisti e addetti ai lavori sulle corrette interpretazioni regolamentari.
Le voci dagli ex arbitri e il confronto pubblico
Nel dibattito si è inserita la voce di chi il fischietto lo ha indossato: l’ex direttore di gara Ezio Morina ha definito Doveri una scelta “naturale” per un derby così sentito, valorizzando l’esperienza nei match ad alta pressione. Morina ha ricordato la necessità di bilanciare la fluidità del gioco con il controllo disciplinare: lasciare giocare aiuta lo spettacolo, ma senza autorevolezza la partita può sfuggire di mano.
Riforme, professionismo e ruolo del VAR
Il tema arbitrale in Italia resta anche politico e regolamentare. Si discute di professionalizzazione degli arbitri e di possibili cambiamenti suggeriti da IFAB e FIGC: maggiore stabilità contrattuale, revisioni procedurali e interventi sul VAR per ridurre i tempi morti e limitare gli errori su episodi oggettivi. Tra le proposte c’è l’allargamento del raggio d’azione del VAR per correggere botte e omissioni come i calci d’angolo assegnati per errore, pur mantenendo il ritmo della partita. Le idee saranno valutate in sedi tecniche prima di qualsiasi applicazione pratica.
Il calendario del Napoli nelle prossime settimane
Il Napoli affronta un periodo intenso: Verona–Napoli il 28 febbraio 2026 alle 18.00, Napoli–Torino il 6 marzo alle 20.45, Napoli–Lecce il 14 marzo alle 18.00 e Cagliari–Napoli il 20 marzo alle 18.30. Un programma fitto che obbligherà la squadra a gestire rotazioni e carichi con attenzione.
Una giornata di attesa e confronto
La 28ª giornata si avvicina con designazioni che hanno già suscitato commenti, in particolare per il derby affidato a Doveri. I riflettori rimarranno puntati sulle decisioni dell’arbitro e sul modo in cui la partita verrà condotta: ogni direttiva, ogni fischio potrà riaprire il dibattito su regole, tecnologia e formazione arbitrale.