de ketelaere out per infortunio al menisco: assenza in vista per Atalanta e il Napoli

Il trequartista belga Charles De Ketelaere si è fermato per un problema al ginocchio: la diagnosi parla di una lesione del corno posteriore del menisco interno e la scelta tra terapia conservativa o intervento chirurgico determinerà i tempi di recupero e le partite che salterà.

Charles De Ketelaere è costretto a fermarsi per un problema al ginocchio che ha colpito il suo rendimento e la disponibilità dell’Atalanta. Durante il riscaldamento prima della partita contro la Cremonese il giocatore ha avvertito un dolore al ginocchio destro che ha reso necessario un approfondimento diagnostico. Gli esami effettuati hanno evidenziato una lesione del corno posteriore del menisco interno, quadro che richiede now una valutazione specialistica per decidere il percorso terapeutico più adeguato.

La diagnosi e il percorso decisionale

La squadra medica dell’Atalanta e lo staff sanitario del calciatore hanno inviato De Ketelaere a Bruxelles per un consulto specialistico con uno specialista del ginocchio. La lesione del corno posteriore del menisco può comportare opzioni diverse: da una gestione conservativa con terapie fisiche e riabilitazione, a un intervento chirurgico per riparare o trattare il menisco. La scelta terrà conto di fattori clinici e dell’obiettivo di riportare il giocatore alle condizioni migliori nel minor tempo possibile, senza compromettere la sua integrità a lungo termine.

Tempi di recupero e variabili cliniche

I tempi di recupero per una lesione meniscale possono variare sensibilmente a seconda della gravità del danno e della soluzione adottata. Una terapia conservativa può richiedere settimane di riabilitazione intensiva, mentre l’intervento chirurgico può accelerare o allungare il rientro a seconda della procedura effettuata. In questo contesto, la priorità è bilanciare il ritorno in campo con la riduzione del rischio di recidive: per questo motivo lo staff valuterà con attenzione benefici e controindicazioni prima di decidere il prossimo passo.

Impatto sulle partite e sull’assetto dell’atalanta

La contemporanea presenza di impegni di campionato e coppe rende la perdita di De Ketelaere un elemento di peso per mister Raffaele Palladino. È già certo che il giocatore non sarà disponibile per la sfida di Champions contro il Borussia Dortmund; allo stesso modo lo staff tecnico considera probabile l’assenza in gare di campionato di alto profilo come quelle contro Lazio, Napoli, Sassuolo e Udinese. La data esatta del rientro resta incerta, con una possibile speranza di disponibilità non prima della sosta di marzo.

Soluzioni tattiche e alternative in mediana offensiva

In assenza del belga, Palladino può rivolgersi a diversi elementi dell’organico per riempire il vuoto creativo lasciato dal trequartista. Nelle ultime uscite hanno già ricevuto minuti giocatori come Lazar Samardzic e Kamaldeen Sulemana, entrambi candidati a occupare posizioni offensive più avanzate. Il tecnico dovrà decidere se optare per un cambio di modulo o se inserire uno di questi interpreti come sostituto diretto, calibrando l’equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva.

Per De Ketelaere la priorità è recuperare pienamente e tornare a esprimersi ai livelli che lo hanno reso determinante. La scelta tra terapia conservativa e intervento chirurgico influenzerà non solo le settimane successive ma anche la condizione fisica in vista delle prossime partite cruciali. L’Atalanta, dal canto suo, dovrà gestire l’emergenza tattica e sfruttare la profondità della rosa per mantenere competitività in tutte le competizioni, consapevole che il rientro del fantasista sarà un elemento chiave per ripristinare le soluzioni offensive.

Nel frattempo i tifosi e gli addetti ai lavori resteranno in attesa degli esiti definitivi del consulto a Bruxelles e della decisione sul percorso terapeutico: una scelta che determinerà il calendario delle assenze e le possibili rotazioni in casa Atalanta nelle settimane a venire.

Scritto da AiAdhubMedia

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