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26 Settembre 2026

Curry firma estensione da 116 milioni, taglia lo stipendio per i Warriors

Stephen Curry prolunga con i Warriors per altri due anni, accetta 116 milioni e riduce il salario per consentire alla squadra più margine di manovra.

Il punto di svolta più recente nella carriera di Stephen Curry è stato annunciato in giovane stagione: il fuoriclasse dei Golden State Warriors ha firmato una proroga di due anni dal valore di 116 milioni di dollari. La rinnovata intesa prevede anche un’opzione per la stagione 2028-29, garantendo al playmaker di 38 anni di restare nella Bay Area fino al suo ventunesimo anno di NBA.

La decisione, resa pubblica pochi minuti fa, arriva dopo settimane di trattative in cui sono state pesate diverse alternative: un’estensione massima da oltre 136 milioni, un taglio salariale immediato o l’attesa di ulteriori proposte. Alla fine, Curry ha preferito la sicurezza di un contratto più contenuto, ma con la flessibilità necessaria per la squadra.

Estensione di due anni da 116 milioni di dollari

L’accordo prevede un salario di 55,7 milioni per la stagione 2027-28, seguito da un’opzione da 60,2 milioni per il 2028-29. Questi numeri rappresentano una diminuzione rispetto al contratto corrente, che ammonterà a 62,6 milioni nella prossima stagione. La differenza di circa 10 milioni di cap space consentirà ai Warriors di operare con maggiore libertà nelle future trattative di mercato.

Scelta di un salario inferiore per favorire la flessibilità

Il salario ridotto non è stato dettato da una difficoltà economica, bensì da una strategia condivisa con la dirigenza. Il punto focale è la possibilità di aggiungere pilastri di roster senza incorrere in vincoli incompatibili. Curry ha dichiarato di volersi mantenere in una squadra competitiva, dove la gestione del massimale salariale sia più snella rispetto agli ultimi anni.

Impatto sul tetto salariale dei Warriors

Con la riduzione prevista, si stima che la franchigia possa disporre di circa 10 milioni di spazio aggiuntivo in estate 2027. Tale margine potrebbe servire per assicurare un free agent di rilievo o per rinegoziare contratti chiave come quelli di Jimmy ButlerDraymond Green e Kris Porzingis tutti prossimi a diventare liberi. La gestione di questi contratti scadenti sarà determinante nell'obiettivo di tornare a lottare per il titolo.

Prospettive per il mercato estivo 2027

Il calcolo attuale del cap indica circa 72 milioni di spazio disponibile prima di includere le scelte di draft e le garanzie esistenti. Questo indica che i Warriors potranno, se lo desidereranno, puntare a una stella di livello superiore, benché la concorrenza per giocatori nella fascia 30-anni sia agguerrita. In ogni caso, il fatto di aver già fissato il futuro di Curry consente al front office di pianificare senza l’incertezza di un possibile rinnovo.

Il valore simbolico della permanenza

Rimanere nella stessa squadra per tutta la carriera è ormai un raro caso nella NBA moderna. Curry si aggiunge così a leggende come Kobe Bryant e Tim Duncan che hanno vestito un’unica maglia per tutta la loro vita sportiva. La scelta non solo rafforza il legame con i tifosi di Oakland e San Francisco, ma consolida anche il suo brand personale, distinguendolo da altri grandi della sua generazione.

Curry ha sacrificato più di 20 milioni rispetto al massimo possibile per fornire ai Golden State Warriors la capacità di reagire sul mercato, mentre si assicura di poter scrivere gli ultimi capitoli della sua storia con la maglia che lo ha reso celebre.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.