Antonio Conte, ex allenatore del Napoli e della Nazionale italiana, ha concesso un’intervista durante la finalissima del Mondiale 2026 tra Spagna e Argentina. Durante la sua apparizione, ha toccato vari argomenti, dal suo futuro professionale ai ricordi della sua carriera.
Conte ha iniziato parlando del suo recente passato alla guida del Napoli, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto e lasciando intendere che al momento non ha fretta di tornare in panchina. In particolare, ha smentito categoricamente i rumors che lo vorrebbero in pole position per la guida della Nazionale italiana: “Nazionale? No, non sono stato contattato”.
Il retroscena di Greenwood e il mercato del Napoli
Uno dei temi più interessanti affrontati da Conte riguarda il mercato. L’ex tecnico del Napoli ha rivelato che avrebbe voluto portare Mason Greenwood al club partenopeo durante la sua gestione: “È un peccato non sia arrivato Mason Greenwood in Italia: lo volevo al Napoli. Lo avevamo trattato, ci avevo parlato personalmente per portarlo con noi: è un grandissimo giocatore”.
Conte ha anche parlato del difensore argentino ‘Cuti’ Romero, attualmente in forza al Tottenham e desiderato dall’Inter: “È un po’ sottovalutato il Mondiale che sta facendo. Sta facendo un Mondiale strepitoso, miglior difensore in assoluto e per distacco rispetto agli altri. È cresciuto veramente tanto”.
Ricordi e omaggi ai compagni di carriera
Durante l’intervista, Conte ha avuto modo di ricordare alcuni dei suoi ex compagni di squadra, tra cui Gianluca Vialli, a cui ha dedicato parole molto toccanti: “Il primo posto sicuro, Gianluca è stato un compagno eccezionale, ha trasmesso veramente tanto sulla leadership”.
Conte ha anche parlato di altri grandi campioni come Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane e Roberto Baggio, mettendoli in classifica in base alle loro qualità e al loro impatto sul campo.
Le sue impressioni sul Mondiale 2026
Conte ha espresso le sue opinioni sul Mondiale in corso, analizzando le prestazioni di alcuni giocatori. Su Harry Kane, ha detto: “È un grande nove, ma è anche quasi un dieci: capisce i movimenti, sa quando abbassarsi e fare il regista”.
Ha anche elogiato Lionel Messi, sottolineando come il giocatore argentino continui a superare le aspettative nonostante l’età: “Ancora una volta è andato oltre le aspettative. Si è presentato in una condizione incredibile che dimostra la professionalità e la voglia: a 39 anni è ancora determinante”.
Infine, Conte ha menzionato alcuni giocatori meno noti che hanno catturato la sua attenzione, come Hassan dell’Egitto, Bouaddi del Marocco e Oulai della Costa d’Avorio.



