Negli ultimi mesi due scenari sembrano convergere sul destino del calcio femminile in Italia: da una parte la società Azalee è costretta a restituire le chiavi del campo di via Pradisera, dall’altra un’indagine globale del sindacato FIFPRO evidenzia che quasi una su due calciatrici sta valutando di abbandonare lo sport per motivi economici e psicologici. Entrambi i fattori indicano una vulnerabilità strutturale che va ben oltre la singola realtà cittadina.
Il conflitto con il Comune è iniziato nell’estate scorsa, quando l’amministrazione ha deciso di destinare parte della struttura sportiva a una pedana per i lanci dell’atletica. Il progetto richiederebbe un investimento di almeno 25 mila euro cifra che la società Azalee non è in grado di sostenere. Dopo la scadenza della convenzione, il Comune ha chiesto la consegna delle chiavi entro il 26 del mese corrente; il dirigente Luca Innocenzi ha confermato l’avvenuta restituzione, ma la data di sgombero resta incerta.



