Bridgeman trionfa al Genesis Invitational: McIlroy sfortunato ma competitivo

Jacob Bridgeman ottiene il primo successo al Genesis Invitational al Riviera: mantiene il vantaggio nonostante un ultimo giro difficile e respinge il ritorno di Rory McIlroy

Jacob Bridgeman ha conquistato il Genesis Invitational al Riviera Country Club al termine di una domenica tesa e combattuta. Il californiano è partito con un vantaggio solido accumulato nei primi tre giorni, ma ha dovuto respingere la rimonta degli avversari fino all’ultimo green, dove un putt deciso gli ha assicurato la vittoria.

Si tratta del primo successo di Bridgeman sul PGA Tour e del raro caso di trionfo alla prima partecipazione al Riviera, cosa che non accadeva dai tempi di Adam Scott nel 2005. Il risultato rilancia la sua stagione e alimenta curiosità sulle sue prossime apparizioni nel circuito.

La corsa verso il titolo
Bridgeman ha affrontato l’ultimo giro provando a gestire il vantaggio, ma non è riuscito a ripetere il ritmo dei giorni precedenti: ha chiuso con un 72 (+1) che ha ridotto il suo margine e riaperto la lotta per la vittoria. Sulle buche finali sono quindi emerse tattiche più prudenti e scelte decisive che hanno fatto la differenza.

Rimonta di McIlroy e altri protagonisti
Rory McIlroy è stato fra i protagonisti più vivaci della giornata: dopo un avvio in salita ha infilato una serie di birdie nella seconda parte del percorso, chiudendo con un brillante 67 che lo ha portato fino all’ultima buca. Alla fine si è fermato a un solo colpo da Bridgeman, secondo in classifica.

Non sono mancati recuperi sorprendenti: Kurt Kitayama ha firmato un eccellente 64 nell’ultimo giro e ha risalito la leaderboard fino a -17, mentre Adam Scott è rimasto a ridosso della vetta, contribuendo a rendere molto serrata la parte alta del tabellone. Il risultato finale ha visto Bridgeman a -18, seguito da McIlroy e Kitayama a -17; dietro di loro una serie di giocatori si è attestata tra -16 e -12, contendendosi gli ultimi posti del podio.

Il colpo che ha deciso tutto
Nei momenti conclusivi il nervosismo è salito: Bridgeman ha dovuto gestire la pressione accumulata nei tre giorni precedenti e un finale meno brillante rispetto all’inizio del torneo. Sul green conclusivo, però, ha dimostrato freddezza e ha infilato un putt da tre piedi che ha sancito la vittoria con un solo colpo di vantaggio.

Reazioni e sensazioni
Dopo il traguardo Bridgeman ha ammesso di aver sentito la tensione nelle mani durante i putt decisivi, ma anche la grande soddisfazione per aver rispettato il proprio piano nei momenti chiave. Sul campo che ha messo spesso alla prova i migliori, questa affermazione assume un valore particolare per il giovane americano.

Impatto sportivo e prospettive
Il successo rilancia Bridgeman nel ranking e segna un passaggio importante nella sua carriera: vincere al Riviera al debutto è un biglietto da visita difficile da ignorare. Per McIlroy, la prova porta segnali incoraggianti sulla condizione fisica e mentale, pur con qualche rimpianto per le occasioni sprecate nel finale. Scottie Scheffler, pur con un ottimo 65 nell’ultimo giro, non è riuscito a prolungare la sua serie di top-10, ma ha mostrato di avere ancora ottima consistenza nei colpi chiave.

Un momento simbolico con Tiger Woods
A fine cerimonia Bridgeman è stato salutato dall’ospite del torneo, Tiger Woods: lo scambio tra i due ha sottolineato il valore simbolico della vittoria, soprattutto su un campo così emblematico.

Il Genesis Invitational al Riviera ha offerto tensione, colpi decisivi e qualche sorpresa: Bridgeman emerge come il protagonista della settimana, mentre gli altri big dovranno trarre indicazioni pratiche per i prossimi appuntamenti del PGA Tour. Giulia Romano ha sottolineato come i dati del torneo raccontino una partita di nervi oltre che di tecnica, un aspetto che nei grandi eventi fa spesso la differenza.

Scritto da AiAdhubMedia

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