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Il campionato mondiale di calcio 1990 rappresentò la 14ª edizione della competizione calcistica più prestigiosa, organizzata dalla FIFA. Questo evento si svolse in Italia dal 8 giugno all’8 luglio 1990, culminando con la vittoria della Germania Ovest, che superò l’Argentina per 1-0 nella finale.
Furono 24 le squadre partecipanti, un numero che segnò la terza edizione a questo livello. La competizione si distinse per la bassa media gol, con solo 115 reti segnate in 52 incontri, una media di 2,21 che resta la più bassa in assoluto fino al 2026.
Assegnazione e preparativi
La FIFA assegnò l’organizzazione del torneo all’Italia il 19 maggio 1984, preferendo la candidatura italiana a quella dell’Unione Sovietica con un voto di 16 a 4. Per l’Italia si trattava della seconda volta come nazione ospitante, avendo già vinto il torneo nel 1934.
Il Comitato Organizzatore Locale, presieduto da Luca Cordero di Montezemolo, avviò i preparativi già nel 1986. Il torneo del 1990 si distinse per le innovazioni tecnologiche, con oltre 40.000 operatori accreditati che beneficiarono di moderne attrezzature di comunicazione e informatica. Le trasmissioni televisive generarono un pubblico di circa 28 miliardi di contatti.
Problemi infrastrutturali
Nonostante i progressi, la Federazione Italiana Giuoco Calcio affrontò sfide significative relative agli stadi, molti dei quali erano inadeguati per un evento di tale portata. Alcuni impianti furono ristrutturati, mentre altri furono costruiti ex novo, spesso con costi esorbitanti e scarsa lungimiranza, portando a polemiche e inchieste. Si registrò anche un tragico bilancio di 24 morti sul lavoro e numerosi infortuni.
Musica e mascotte
Il tema ufficiale del torneo fu To Be Number One, realizzato dal Giorgio Moroder Project. La versione italiana, Un’estate italiana, cantata da Gianna Nannini e Edoardo Bennato, divenne un simbolo di quell’estate. La mascotte, chiamata Ciao, rappresentava un calciatore stilizzato e fu scelta attraverso un referendum tra scommettitori.
Cerimonia di apertura
La cerimonia di apertura del mondiale si distinse per la sfilata di modelli da tutto il mondo, vestiti da importanti stilisti italiani. Le esibizioni musicali includevano Un’estate italiana e diverse reinterpretazioni di brani iconici. La serata si concluse con un concerto diretto da Riccardo Muti, sottolineando l’importanza culturale dell’evento.
Fase di qualificazione e sorteggio
Il sorteggio per determinare i gironi si tenne a Zurigo il 12 dicembre 1987, con la partecipazione di celebrità sportive e artistiche. Ben 112 nazionali presero parte alla fase di qualificazione, che si svolse tra il 1988 e il 1989. Sorprese non mancarono, con l’eliminazione della Francia, campione in carica.
Nella fase finale, l’Italia si trovò nel girone A con Austria, Cecoslovacchia e Stati Uniti, mentre l’Argentina affrontò l’Unione Sovietica. La competizione si rivelò intensa, con squadre come l’Uruguay e il Brasile che superarono il turno, mentre il Messico dovette rinunciare alla partecipazione a causa di una squalifica.
Le partite iniziali
La partita inaugurale si disputò allo Stadio San Siro di Milano, dove il Camerun sorprendentemente batté l’Argentina, detentrice del titolo. La competizione continuò con incontri avvincenti, come quello tra Italia e Cecoslovacchia, dove Schillaci si distinse con una doppietta. Il torneo si protrasse con emozioni e colpi di scena fino alla finale.
La finale e le conseguenze
Furono 24 le squadre partecipanti, un numero che segnò la terza edizione a questo livello. La competizione si distinse per la bassa media gol, con solo 115 reti segnate in 52 incontri, una media di 2,21 che resta la più bassa in assoluto fino al 2026.0
Furono 24 le squadre partecipanti, un numero che segnò la terza edizione a questo livello. La competizione si distinse per la bassa media gol, con solo 115 reti segnate in 52 incontri, una media di 2,21 che resta la più bassa in assoluto fino al 2026.1