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9 Luglio 2026

Addio ad Aldo Agroppi, un protagonista del calcio italiano

La carriera di Aldo Agroppi tra successi, sfide e una vita di passione per il calcio

Aldo Agroppi, leggendario calciatore italiano scomparso
Ricordiamo Aldo Agroppi, un grande del calcio italiano che ha lasciato un segno indelebile.

Una carriera ricca di successi

Aldo Agroppi, ex centrocampista e allenatore, ha lasciato un segno indelebile nel mondo del calcio italiano. Nato a Piombino, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili della sua città, per poi passare a squadre prestigiose come Torino e Genoa. Con il Torino, Agroppi ha vissuto otto stagioni indimenticabili, collezionando 212 presenze e 15 gol. La sua carriera da calciatore si è conclusa nel 1977, dopo aver indossato anche la maglia della Nazionale in cinque occasioni. La sua passione per il calcio non si è fermata al ritiro, ma ha proseguito come allenatore, affrontando sfide e traguardi significativi.

Il percorso da allenatore

Dopo il ritiro, Agroppi ha intrapreso la carriera di allenatore, iniziando con il Pescara in Serie B. La sua abilità nel guidare le squadre è emersa subito, portando il Pisa alla promozione in Serie A. Nonostante le difficoltà personali, tra cui la lotta contro la depressione, Agroppi ha continuato a dedicarsi al calcio, sfiorando la Serie A con il Perugia e affrontando situazioni complesse come il contrasto con gli ultrà della Fiorentina. La sua carriera da allenatore è stata caratterizzata da momenti di grande intensità e passione, ma anche da polemiche e sfide.

Un personaggio unico nel panorama calcistico

Aldo Agroppi era conosciuto per il suo carattere anticonformista e il suo approccio diretto. Dopo aver lasciato il calcio giocato, è diventato uno dei primi opinionisti televisivi, distinguendosi per il suo modo di commentare e le sue posizioni critiche. La sua ironia e il suo sarcasmo hanno reso le sue apparizioni memorabili, contribuendo a mantenere viva la discussione sul calcio. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel cuore di molti, e il mondo del calcio lo ricorda con affetto e rispetto.

Autore

Redazione