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Il mondo del calcio italiano ha subito una perdita significativa con la scomparsa di Renzo Ragonesi, avvenuta martedì 13 gennaio 2026, all’età di 82 anni. Nato a Bologna, Ragonesi è stato un centrocampista di grande intelligenza tattica e abilità nel gioco, contribuendo a creare momenti memorabili durante la sua carriera.
Ragonesi ha iniziato il suo percorso nel calcio professionistico con il Bologna, ma è stato alla Spal che ha lasciato un’impronta duratura. Arrivato nel 1971, ha giocato fino al 1973, collezionando 34 presenze e segnando due reti. La sua avventura a Ferrara è stata coronata dalla vittoria del campionato di Serie C nel 1973, un trionfo che ha riempito di orgoglio la città e i tifosi biancazzurri.
La carriera di Renzo Ragonesi
Prima di approdare alla Spal, la carriera di Ragonesi è stata segnata da diversi trasferimenti. Dopo un debutto giovanile nel Bologna, ha iniziato a muovere i primi passi nel calcio professionistico a Catanzaro, prima di passare per squadre come Alessandria, Venezia e Reggiana. La sua prima esperienza in Serie A è arrivata con il Brescia, seguita da una serie di club tra cui Cesena e Parma.
Il periodo alla Spal
Il passaggio alla Spal rappresenta un capitolo fondamentale nella vita di Ragonesi. Sotto la guida del “Presidentissimo” Paolo Mazza, la Spal cercava di riportare la squadra in alto. Ragonesi, con la sua visione di gioco e il suo spirito di sacrificio, divenne uno dei pilastri dell’organico, contribuendo alla promozione con prestazioni solide e affidabili.
Un episodio controverso
La carriera di Ragonesi non è stata priva di controversie. Durante il suo periodo al Cesena, nel 1970, è stato coinvolto in un episodio che ha suscitato scalpore: la Casertana accusò Ragonesi di aver firmato per entrambe le squadre, chiedendo la vittoria a tavolino. Dopo un’indagine, la Commissione di Appello Federale ha confermato la vittoria per il Cesena, ma ha inflitto una penalizzazione di un punto per ogni partita disputata da Ragonesi.
La carriera post-calcio
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Ragonesi ha intrapreso una carriera da allenatore e collaboratore tecnico. Ha allenato diverse squadre, tra cui la Primavera del Bologna e ha ricoperto il ruolo di vice allenatore in club come Reggina e Parma. La sua esperienza e conoscenza del gioco lo hanno reso un prezioso alleato per molti allenatori.
Una vita dedicata al calcio
Renzo Ragonesi non era solo un calciatore, ma anche un uomo di grande umanità e gentilezza. Fino a pochi anni fa, era un volto familiare per le strade di Bologna, dove si spostava in bicicletta, sempre pronto a scambiare un sorriso e un saluto. Lascia un vuoto incolmabile nella comunità calcistica e tra i suoi cari, incluso il figlio Gianmarco e i nipoti Giacomo ed Eleonora.
I funerali di Renzo Ragonesi si terranno giovedì alle 14 presso la Certosa di Bologna, un ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la sua vita al calcio e che rimarrà per sempre nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.