Bari. Vince e annienta il Palermo. Gattuso esonerato

mercoledì 25 settembre 2013


Gruppo di tifosi presenti allo stadio. (foto) ndr.

di Rino Lorusso

 Alberti, tecnico del Bari. (foto) ndr.
BARI, 25 SET. - Al cospetto di circa 12.000 spettatori, la squadra biancorossa dà un forte scossone al campionato annientando un Palermo che, a detta di tutti i grandi profeti del calcio, avrebbe dovuto passeggiare in questo campionato. Ma, come si sa, il campionato italiano di serie B non è facile per nessuno, neppure per squadre blasonate come il Palermo. Prova ne è che, dopo appena sei giornate di campionato, il campione del mondo Gattuso, è stato esonerato dopo la disfatta di Bari. Già, perché proprio di disfatta si tratta. Il Palermo dopo i primi cinque minuti ha fatto poco per poter pensare di fare punti al San Nicola contro una squadra ben messa in campo dal tecnico Alberti e concentrata dall’ inizio alla fine. Dopo i primi cinque minuti, infatti, il Bari domina a centrocampo e crea diverse occasioni. Giganteggia Sciaudone che nel primo tempo va ripetutamente a rete e, in una di queste azioni, segna un gol da applausi raccogliendo una palla dal limite dell’area che si insacca alla destra del portiere palermitano. Per il Palermo solo un colpo di testa di Hernandez che va fuori di poco. Nella ripresa ti aspetti la grinta del Palermo schiacciasassi, la voglia di rivincita e, invece, ti ritrovi un Bari che corre più del Palermo fino al 93’, sostenuto dai tanti tifosi dall’inizio alla fine, con cori e incitamenti continui. Il Bari costruisce gioco e cerca il raddoppio con tutte le forze. Finalmente i galletti vanno ancora in gol con il solito Ceppitelli, non nuovo a questo genere di incornate, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sul 2-0, il Bari non molla e continua a giocare come se stessero ancora in parità, ma in una rara ripartenza del secondo tempo (forse l’unica azione degna di essere considerata tale), Lafferty con l’interno coscia raccoglie un cross dalla destra e beffa Ceppitelli e Guarna. Si temeva un ritorno del Palermo, ma è il Bari che continua a fare la partita. Non si chiude e crea diverse azioni da gol con una squadra, dove tutti si mostrano all'altezza della situazione e con il solito Sciaudone (che sembra Ronaldinho) che dribbla i calciatori con grande facilità. La partita termina con i calciatori che vanno a festeggiare in tutti i settori dello stadio (finalmente) e a raccogliere i meritati applausi. Grande festa sugli spalti e finalmente sorrisi stampati sulle migliaia di tifosi presenti allo stadio. Questa squadra (inteso come staff) e questi tifosi, ci chiediamo, meritano davvero di andare a giocare in un altro stadio? Meditate gente!






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