Ghezzal: dai rimpianti per gli infortuni alla gioia di un campionato esaltante

martedì 14 maggio 2013

Ghezzal, attaccante del Bari. (foto) ndr.

di Rino Lorusso

BARI, 14 MAG. - Alla vigilia di quella che potrebbe essere la sua ultima partita con il Bari, Ghezzal, con l’ironia che lo contraddistingue, traccia un bilancio della sua esperienza a Bari. 
Lei pensa che a Grosseto terminerà il suo rapporto con la società biancorossa? 
Non saprei. Per ora ho un contratto con il Bari che scade nel giugno 2014. Tutti dicono che andrò via, ma oggi non è stato deciso ancora nulla. Magari potrei cominciare il prossimo campionato ancora con il Bari. 
Le piacerebbe restare a Bari? 
Ad essere sincero mi piacerebbe tornare a giocare in serie A, ma se dovessi restare a Bari lo farei volentieri perché mi trovo benissimo qui. Comunque vedremo a fine campionato. 
Che voto dà al campionato del Bari? 
Alto, direi. Mi ricordo che, quando eravamo penultimi, ci davano per spacciati, già retrocessi; invece abbiamo fatto un girone di ritorno meglio del Sassuolo. Questo fine campionato è stato bellissimo e ha cancellato i momenti brutti che ho passato da quando sono a Bari. Mi dispiace che il campionato stia finendo. Ora sarebbe stato bello poter continuare a giocare. Darei un bel nove a tutta la squadra. 
Facciamo un passo indietro. Vi siete resi conto dell’emozione che avete provocato nei tifosi con quello striscione che avete esposto al termine dell’ultima partita casalinga? 
Si. Ce ne siamo resi conto. Per questo dico che avrei voluto che il campionato non finisse ora. E’ bello. Vedo l’affetto dei tifosi anche quando cammino per strada. 
Quanti gol potrebbe realizzare in un campionato? Si è dato un obiettivo? L’unico anno in cui ho segnato tanto è stato a Crotone, in serie C. Poi ho fatto serie A e B. Mi sarebbe piaciuto superare i dieci gol e sarebbe stato un bel traguardo considerando che gioco da esterno. Ma purtroppo gli infortuni non mi hanno aiutato. Spero si possa realizzare in futuro. 
Lei ha un fratello che gioca in Francia. E’ bravo? 
E’ più bravo di me. Ha 19 anni e gioca da mezz’ala o da esterno alto. Sta facendo molto bene con il Lione. 
Questo gruppo è destinato, quasi certamente, a sfaldarsi. Le dispiace? Assolutamente si. Questo gruppo, se riconfermato così com’è, l’anno prossimo, potrebbe lottare per la serie A. La squadra ha già dimostrato quanto vale e quello che ha fatto superando i momenti difficili. 
A proposito, cosa è successo dopo Vercelli? 
Ci siamo chiusi negli spogliatoi e abbiamo analizzato bene la situazione. Siamo cambiati noi … è cambiata la nostra testa. Abbiamo capito che ognuno poteva e doveva fare qualcosa in più senza cercare alibi negli altri. Abbiamo smesso di cercare i colpevoli altrove. 
C’è un calciatore tra quelli visti a Bari già pronto per le grandi platee? 
Ci sono tanti bravi giocatori nella rosa del Bari, ma quello che potrebbe fare il salto di qualità potrebbe essere Ceppitelli. Credo che con un centrale di esperienza possa fare molto bene. 
Con Ghezzal a tempo pieno, la storia del Bari sarebbe cambiata? Questo non lo so. Sicuramente l’ infortunio di Albadoro e quello mio hanno danneggiato la squadra, ma anche quando non ci siamo stati noi il Bari ha fatto molto bene.




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