Caputo: a Grosseto per vincere

giovedì 16 maggio 2013

Caputo, capitano del Bari. (foto) ndr.

di Rino Lorusso 

BARI, 17 MAG.  - Sabato giocherà l’ultima partita di campionato contro il Grosseto. Le dice qualcosa questa squadra? 
Come posso non ricordare Grosseto? Questa squadra rimarrà sempre nel mio cuore perché mi ha portato bene. Una tripletta non è cosa da poco … 
Cosa si ricorda di quel giorno? 
Ricordo che mister Conte, all’epoca allenatore del Bari, mi chiamò la sera prima e mi chiese se fossi pronto... 
E lei? 
Risposi che ero prontissimo e che avevo una gran voglia di giocare. Così mi buttò nella mischia … ricordo che partii titolare. 
Parliamo della prossima trasferta … 
Andiamo a Grosseto per chiudere al meglio questo anno calcistico. Giocheremo per vincere, come sempre … per ottenere il massimo da questo campionato. 
E’ già record di reti segnate. Incrementerà? 
Ci proverò. Il mio obiettivo personale era di segnare 15 gol. Li ho fatti e superati. Ora tutto ciò che viene è guadagnato. 
Il suo gol più bello quest’anno? 
L’ultimo, ma anche quello di Novara non era male. 
La sua migliore stagione ? 
Sicuramente questa. 
Merito di chi? 
Di tutta la squadra e non solo. Da Torrente al magazziniere.. Siamo stati sempre uniti e abbiamo ottenuto il massimo. Inoltre, la fascia di capitano mi ha responsabilizzato molto. Ma credo sia merito anche del nuovo ruolo di punta centrale. 
Lei partecipa molto al gioco di squadra … 
Il mister mi chiede sempre di giocare per la squadra e poi di segnare. Quest’anno ho fatto bene entrambe le cose e sono contento di aver dato una mano alla squadra. 
Ha mai pensato durante il campionato al deferimento per la vicenda del calcioscommesse?
Veramente non ci ho mai pensato. Anche perché ho la coscienza a posto e sono tranquillo. Ho pensato a giocare e a fare bene. Se avessi avuto problemi, non avrei potuto segnare 16 reti. Un calciatore che non sta bene con la testa non reagisce in questo modo. Credo, invece, che il mio rendimento in questo campionato valga più di una risposta. 
Ha avuto un periodo in cui non ha fatto gol. Cosa ha pensato e come ha reagito? 
Ho continuato a lavorare e ad allenarmi al massimo in attesa di sbloccarmi il prima possibile. In questi casi credo sia meglio non pensare sempre al gol che non arriva, ma pensare positivo. 
Dedicherebbe a qualcuno questa sua stagione? 
A tante persone. Farei un elenco, ma una dedica speciale la rivolgo ai miei familiari, a mia moglie, mia figlia e al mister Onofrio Colasuonno che mi segue da quando ero ragazzino e mi chiama tutti i giorni. Ma dedico questa stagione anche ai miei tifosi che mi hanno sempre sostenuto. 
Cosa ci può dire della situazione societaria? 
In realtà non sappiamo quasi nulla. Spero che si sappia qualcosa quanto prima perché vogliamo sapere anche noi per regolarci circa il nostro futuro. 
Come mai non avete fatto il giro di campo al termine dell’ultima partita casalinga? I tifosi vi aspettavano e avevano voglia di applaudirvi ancora … Mi dispiace … Veramente non sapevamo come fare perché avevamo lo striscione e poi ci è passato di mente. 
Ti immagini ancora in biancorosso nel futuro? 
Ho rinnovato fino al 2015 con il Bari. Mi trovo bene in questa città e sarebbe bello continuare con questa società, con questa squadra e con il Bari. Vedremo col tempo cosa accadrà in futuro.




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