Calcio a 5f: Tony Marzella, il «deus ex machina» di un Italcave Real Statte da...10 e lode

venerdì 14 dicembre 2012

di Redazione
STATTE (TA) - Lo Statte ha fatto dieci su dieci. O dieci per dieci, che fa cento. Per cento. E’ lo stesso. Questo il percorso netto finora di un’Italcave Real di nome e di fatto nel girone C della serie A al femminile. Dalla Villa top scorer delle pugliesi con 16 reti, Moroni a quota 12. Nicoletti nove (gol) in condotta e D’Ippolito premiata dall’ASI come atleta dell'intera provincia ionica. Le giocatrici certamente alla base del successone ionico. Ma l'altezza è data dal deus ex machina del più “decorato” club in rosa d’Italia, in realtà proprio il personaggio di questa settimana. Lui, prima dell’avvento del campionato nazionale, c’era. Lui, prima degli albori del massimo torneo regionale, c’era. Lui da diciotto anni è sulla panchina delle tarantine, ha alzato 10 trofei nazionali e 37 totali. Lui è Tony Marzella.

IL FUTSAL A MODO MIO – “E’ vero che siamo nel girone più morbido della serie A, ma è altrettanto vero che lo scorso anno abbiamo perso punti con le cosiddette piccole”. Stavolta sta andando diversamente e il tecnico dell’Italcave Real Statte sa il perché: “Impegno e volontà – sottolinea – alla vecchia guardia abbiamo inserito nuovi innesti. Cinque ragazze hanno alzato tutti e dieci i trofei vinti nel nazionale, ma c’è fame di successi allo stesso modo fra veterane e nuove, in tutto il gruppo”. Il futsal come competitività, certo. Ma soprattutto come piacere di scendere in campo con il sorriso sulle labbra. E’ la ricetta di Tony Marzella da servire sul piatto (forte) delle ioniche. “Uno degli aspetti più importanti di questa stagione è che le ragazze giocano e si divertono. Per me il calcio a 5 è un hobby, una passione. Ma non mi sento mai arrivato, cerco sempre di migliorarmi ed è questo che trasmetto alle ragazze – dice – il futsal non è ancora uno sport professionistico, ma bisogna comportarsi come tali. Le vittorie, poi, fanno morale, sono sicuro che la nostra squadra abbia ancora margini di miglioramento. Il livello d’altronde si è alzato molto e sono convinto che in coppa Italia e nelle finali scudetto vedremo match ancora più spettacolari”.

TUTTO COMINCIO’ PER GIOCO – Annus domini 1994. Il Milan alza la sua quinta Champions League battendo ad Atene il Barcellona di Cruijff. Nell’automobilismo, Michael Schumacher vince il suo primo Mondiale di Formula 1, la Nazionale italiana di pallavolo si conferma sul tetto del mondo, battendo l’Olanda. In Puglia, a un odonto-“tecnico” tarantino, centrale difensivo “ma solo nelle partitelle amatoriali”, viene in mente un’idea che col tempo si rivela assolutamente vincente: formare una squadra femminile di futsal. “Iniziò tutto per gioco – ricorda – insieme a degli amici cominciammo con degli eventi sportivi, fummo i fautori del campionato regionale pugliese, che prima del nostro avvento non c’era”. Marzella, però, voleva di più. “Il nostro sogno era il nazionale”. E quel sogno diventa ben realtà. Un fatto concreto con tanto di sventolio di tricolori. “Lo scudetto del 2004-05 è certamente il ricordo più bello, ma tutti quelli che sono arrivati dopo hanno la stessa valenza, non si può fare una scaletta”. D’altronde il più gratificante è sempre quello che deve ancora venire. “Certamente – sorride – anche se mi piacerebbe alzare un trofeo davanti al nostro pubblico, cosa non ancora mai avventura”. Un cruccio che diventa obiettivo. “Vengono a vedere le nostre partite 500-700 persone, abbiamo anche il tifo organizzato, sarebbe bello vincere davanti tutti loro”. E chissà che quest’anno non sia la volta buona.

IL FUTSAL FEMMINILE E’ IN CRESCITA – Scudetto, magari. Coppa Italia, perché no. Un Italcave Real Statte sempre competitivo, sicuramente. Ma le aspirazioni di Marzella investono più in generale tutto il movimento calcettistico in rosa. “Il calcio a 5 femminile è in forte crescita – assicura – l’arrivo delle giocatrici straniere ha certamente influito ad alzare il livello ed io sono favorevole al loro arrivo, anche se noi abbiamo vinto titoli con tutte ragazze pugliesi. Ma credo che uno degli aspetti più importanti sia quello di strutturare le società, con dirigenti, medici e tecnici qualificati. Per far bene non basta avere solo buone giocatrici, ma è necessario un gruppo di lavoro”. E poi, come direbbe Sciascia, a ciascuno il suo. “Solo con l’organizzazione il movimento cresce ulteriormente. Volevamo un campionato nazionale e l’abbiamo ottenuto. Ora siamo sulla strada giusta, bisogna continuare così. Credetemi, in Italia ce ne sono di ragazze brave che giocano a calcio a 5. E sono tante, sempre di più. I Comitati Regionali devono continuare a lavorare per migliorarci ancora di più”. E arrivare lì. “Per il futuro, mi piacerebbe vedere un campionato nazionale femminile strutturato come quello maschile, vorrebbe dire avere tantissime squadre”. Talmente tante da farne una cernita per formare la Nazionale Azzurra… in rosa. “Per me ci sono i presupposti da sviluppare. Il futsal in generale è una disciplina in espansione e una Nazionale darebbe ancora più visibilità a tutto il movimento”. Quando ciò accadrà lui, Tony Marzella, sarà ancora sulla panchina dello Statte. Perché lui è l’Italcave Real.






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