Trofeo Berlusconi: Tra le riserve, vince la Juve

lunedì 20 agosto 2012

di Davide Colonna
MILANO - Sul nuovo manto erboso di S.Siro, nell'ormai classico Trofeo Berlusconi che vede sfidarsi due delle tre grandi del nostro calcio, Juve e Milan, si son svolte le prove finali a una settimana dall'inizio del campionato e ci si è potuti fare un'idea della forza e della condizione delle rispettive squadre che saranno protagoniste della nuova stagione.
Davanti a un folto pubblico ma non a quello delle grandi occasioni, i bianconeri, guidati da Massimo Carrera che sostituisce lo squalificato Conte, battono 3-2 i padroni di casa e regalano un altro trofeo (anche se insignificante) ai propri tifosi dopo la Supercoppa ma, quello che più ci impressiona è la mancanza delle bandiere e dei campioni che in questa edizione, più che in altre, devono lasciare spazio ai nuovi acquisti e ai giovani.
La Juve, che nell'intero match non presenta mai la formazione tipo, dal primo minuto, sperimenta Marrone al centro della difesa a tre e l'imponente Pogba come vice Pirlo. Nonostante la minor personalità e il modo di giocare che risulta essere meno efficace e bello da vedere, i due ragazzi non sfigurano e crescono col passare dei minuti.
Il Milan, a differenza dei bianconeri, tiene in panchina Pato e non convoca Cassano ormai in procinto di passare ai cugini nerazzurri in cambio di Pazzini. La formazione si avvicina comunque a quella titolare e un po di preoccupazione sorge, vista anche la rosa poco ampia rispetto allo scorso anno dove i senatori riuscivano a coprire i ruoli "scoperti". Molte aspettative su Montolivo che invece stecca e gioca una partita da fantasma.
Dopo il vantaggio rossonero firmato Robinho, che sfrutta una papera di Storari, la Juve si scatena; Pareggia subito i conti con una rapida quanto bella azione corale concretizzata da Marchisio e passa in vantaggio con Vidal che, lanciato sul filo del fuorigioco da Marrone, mette a terra palla e difensore per poi freddare Abbiati.
Nella ripresa la storia non cambia. Molte sostituzioni per entrambe le squadre ma il monologo dell'undici di Carrera continua e Matri fa tris di testa. A salvare la faccia al diavolo ci pensa ancora un ottimo Robinho su rigore dopo essere stato steso in area da Masi appena entrato. Pato, a differenza del suo compagno di reparto e di nazionale, non entra in partita e paga probabilmente la stanchezza olimpica.
La Juve appare sicuramente superiore di condizione rispetto ai ragazzi di Allegri che ci mettono il cuore ma non la qualità. Il nuovo acquisto Zapata, commette errori su errori così come Lucio dall'altra parte e Constant non sembra poter dare una grossa mano ai suoi compagni. Pesa, sempre tra i rossoneri, l'assenza a centrocampo di Ambrosini che sicuramente guadagnerà consensi per un posto da titolare e una punta pesante.
Conte, che da regolamento può allenare durante la settimana, potrà essere soddisfatto della prestazione dei suoi che sembrano giocare a memoria. Ottima la prova di Vidal che ha sempre più convinzione da leader e di Lichtsteiner entrato nella ripresa ma uscito poco dopo per motivi non chiari (che la cessione al PSG sia vicina?).
Dalla settimana prossima, con l'inizio del campionato, si fa sul serio e si torna a respirare calcio.






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