Bolt allo United? Gli Inglesi lo danno a 2,00

giovedì 16 agosto 2012

di Davide Colonna
BARI - Il calcio di oggi, a differenza di quello che si giocava almeno fino a 20 anni fa, dove la tecnica era sicuramente più apprezzata e coltivata, vede far da padrone il fisico, legato alla corsa, alla resistenza, alla forza e il trend sembra voler continuare verso questa strada. Nei giorni nostri, è molto più difficile vedere calciatori con un alto tasso tecnico che calciatori con poca corsa e velocità e questo non incoraggia lo spettacolo che si vede negli stadi.
Il cambiamento, oltre che dal normalissimo tifoso di calcio che segue le partite con passione o un certo distacco, è passato anche sotto gli occhi di un personaggio che con il calcio non c'entra nulla: Usain Bolt.
Il velocista giamaicano, ormai leggenda dell'atletica leggera per aver vinto due edizioni olimpiche consecutive (Pechino e Londra) nei 100m, 200m e 4x100 e detentore dei record mondiali delle tre specialità, "chiama" Alex Ferguson, allenatore del Manchester United, sua squadra del cuore, e lo fa per proporsi come calciatore.
Bolt, nelle recenti interviste, ha voluto rivelare al mondo il suo sogno di giocare nella squadra inglese e di avere tutti i requisiti necessari per sfondare anche nel mondo del pallone: "Sono un discreto giocatore e inoltre, sarei il più veloce della squadra". I Red Devils, lo scorso anno, ebbero il piacere di invitare l'uomo più veloce del mondo ad una seduta di allenamento e in quella occasione, il giovane Usain, diede lezioni di velocità a Cristiano Ronaldo che di talento, nella corsa e nel calcio lo ha sempre avuto. L'arroganza di Bolt, conoscendo anche la sua poca esperienza col pallone tra i piedi, ha dato non poco fastidio a coloro che il calcio lo praticano da sempre e da professionisti e anche per paura di essere oscurati dall'imponente ombra di Usain, si son divertiti a prenderlo in giro con dichiarazioni del tipo: "Sarà anche veloce ma correre forte e tenere la palla tra i piedi non è da tutti. Potrebbe fare pessime figure".
Come dare torto ai calciatori? Per giocare a calcio e per farlo ad altissimi livelli, ci vogliono anni di sacrificio, allenamenti e passione e a dirla tutta, se Bolt fosse stato un buon calciatore, con le sue caratteristiche atletiche, probabilmente avrebbe fatto notizia nel mondo del calcio e non in quello dell'atletica. Certo, la velocità non è tutto ma, se si torna a considerare che la tecnica pian piano sta lasciando posto al fisico, forse anche Bolt potrebbe dire la sua. Magari non nello United ma nelle divisioni minori forse si.
Fino ad oggi, non sono arrivate notizie da Manchester riguardo l'ingaggio del giamaicano ma, il suo sbarco a settembre nel club è quotato a 2,00. Cosa farà Ferguson? Gli darà una possibilità o preferirebbe continuare a vederlo sfrecciare sulle piste d'atletica? Di sicuro, l'ingaggio di Bolt, potrebbe rivelarsi una geniale trovata pubblicitaria ma, fino a che punto utile anche sul campo? In attesa della prossima scomparsa di calciatori che col pallone sanno far divertire, godiamoci finchè possiamo, talenti come Messi e Cristiano Ronaldo e con un filo di curiosità, teniamo l'attenzione anche su questa divertente vicenda. Buon calcio a tutti.


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