Euro 2012, la finalissima sarà Spagna-Italia.

venerdì 29 giugno 2012

di Claudio Santovito

BARI - La finalissima di Euro 2012 sarà un remake della gara d’esordio del girone C, tra Spagna e Italia, terminata in pareggio grazie ai gol di Di Natale e Cesc Fabregas. A distanza di soli ventuno giorni, le due nazionali si sfideranno a Kiev per il trofeo continentale.

I campioni euro-mondiali hanno sconfitto i rivali portoghesi soltanto alla lotteria dei rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi a reti bianche. Malgrado qualche tentativo più o meno pericoloso di Arbeloa, Iniesta e Ronaldo, la partita, molto simile a un derby Barcellona-Real, è stata piuttosto monotona, mostrando il timore di perdere a scapito della voglia di vincere.

Dagli undici metri la regola non scritta del “chi sbaglia per primo, passa” è stata riproposta nuovamente, dopo la sfida Inghilterra-Italia. Xabi Alonso e Joao Moutinho hanno esaltato rispettivamente Rui Patricio e Iker Casillas, poi Iniesta, Pepe, Piquè e Nani hanno trasformato i rispettivi penalty, prima del cucchiaio di Sergio Ramos e dell’errore di Bruno Alves. Il rigore decisivo lo ha messo a segno Cesc Fabregas con un colpo da biliardo. Inspiegabile la scelta di Paulo Bento di non far calciare subito Cristiano Ronaldo
.
Ieri l’Italia di Prandelli si è imposta contro la Germania: nonostante un avvio titubante (occasioni per Hummels e Kroos), gli azzurri sono stati bravi a rimanere concentrati e a sfruttare la prima indecisione della retroguardia tedesca: numero di Cassano e cross di sinistro, colpo di testa di Balotelli che anticipa Badstuber e batte Neuer. Reazione sterile della Germania, culminata con un bel tiro al sette di Khedira che Buffon devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, contropiede azzurro con Montolivo che lancia Balotelli il quale, a tu per tu con Neuer, esplode un destro preciso e potente.

Ripresa con gli azzurri che tentano di arginare la verve tedesca, ma i rischi sono misurati. Allo scoccare del novantesimo, l’arbitro vede un fallo in area (probabilmente un mani di Balzaretti), Ozil trasforma ma ormai la finale è azzurra.

Raggiungendo la finale, l’Italia si qualifica anche per la Confederations Cup 2013 in Brasile. La competizione, infatti, mette di fronte otto squadre: i sei vincitori dei rispettivi tornei continentali, i campioni del Mondo e i padroni di casa che organizzano il Mondiale. Dal momento che la Spagna è campione del Mondo in carica, il posto destinato ai campioni d’Europa sarà riservato agli azzurri, anche in caso di successo spagnolo.




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