Juve campione d'Italia: le dichiarazioni dei protagonisti

lunedì 7 maggio 2012

di Giovanni Sgobba
TORINO-
Ecco di seguito riportate alcune dichiarazioni dei protagonisti.
Andrea Agnelli: "Questo è un momento di estremo orgoglio per tutti gli juventini, questa e' la cosa piu' importante. Ieri, davanti alla tv, ho potuto vedere la gioia a Roma, Milano, Torino: e' il momento dell'orgoglio ritrovato. C'e' tantissima emozione, raccogliamo il frutto del lavoro degli ultimi due anni. E' stato un percorso tortuoso e difficile, gli investimenti fatti hanno dato i loro frutti. La ciliegina e' stato Antonio Conte, il nostro condottiero. Lui e' sicuramente uno dei principali artefici, ma non possiamo dimenticare il lavoro fatto da tutti. Avevo detto che avremmo chiuso il cerchio con una vittoria. Abbiamo chiuso il cerchio, siamo tornati a vincere"

Del Piero sul suo sito ringrazia i tifosi e rivive questi anni di lunga sofferenza. E ricorda i suoi vecchi colleghi che insieme a lui hanno passato la travagliosa esperienza della Serie B, ricordando le varie tappe: "Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata. Io c'ero, voi c'eravate. Noi c'eravamo. E ci siamo, finalmente. Siamo tornati". Alex Del Piero celebra lo scudetto della Juve. Lo fa direttamente dal suo sito ufficiale, dove si legge ancora: "E' la nostra festa, conquistata fino all'ultima goccia di sudore. E' la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che e' valso lo scudetto...Quando vincevamo, sempre. Sul campo, piu' di tutti. Quando siamo caduti. Quando non sapevamo che fine avremmo fatto. Quando l'abbiamo saputo, e l'abbiamo accettato. Lottando per rialzarci. Quando siamo entrati in campo a Rimini. Quando gli altri festeggiavano.Quando noi stavamo aguardare. Quando speravano che non saremmo mai tornati. Quando abbiamo cominciato a risalire. Quando non riuscivamo a ritrovare la strada. Quando l'abbiamo ritrovata: vincendo...Questa è la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto. E' la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce. E' la festa, perchè no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato". Non dimentica chi era con lui in serie B. "E' la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps. E doveva finire così non ho mai smesso di crederci. Grazie a tutti ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata. Io c'ero, voi c'eravate. Noi c'eravamo. E ci siamo, finalmente. Siamo tornati"
Perinetti, direttore sportivo del Siena, squadra allenata l'anno passato proprio da Antonio Conte: "Conoscendolo ero convinto che avrebbe fatto bene. Inoltre non avendo le coppe la stagione della Juventus è stata certamente più semplice. Conte ha dalla sua un DNA vincente, lo dimostrano i numeri. Sono felice per lui e si merita questa grande soddisfazione".
Nedved, pallone d'oro con i bianconeri, ha seguito la squadra in Serie B ed ora vive il successo dello scudetto da dirigente: "Da dirigente è molto peggio vivere l'attesa di uno scudetto. In tribuna si soffre molto di più che in campo. Credo che sia uno scudetto non vinto, ma stravinto. La squadra ha espresso il miglior calcio e meritatamente ha vinto. La squadra e la società lavora come un gruppo e come gruppo è tornata a vincere. Abbiamo sempre creduto alle nostre possibilità, perché la squadra ha sempre giocato bene. Abbiamo una squadra che ha vinto lo scudetto e siamo già forti così e vedremo poi cosa migliorare".
Marchisio, dato per partente qualche stagione fa, si conferma come uno dei centrocampisti italiani di maggior spessore:  "Aspettavo questo scudetto da quando sono arrivato in prima squadra e specialmente dopo due anni di mal di pancia nostri e dei tifosi. Abbiamo fatto una grande stagione. Il mister è stato l'artefice di questa vittoria che ha dato una svolta al gruppo e ha dato un'identità al gruppo. Siamo un grande gruppo, in crescita e cresceremo ancora nella prossima stagione quando torneremo in Europa".
Pirlo, che vince per la seconda volta consecutiva lo scudetto, l'anno passato con la maglia di quella squadra, il Milan, che è stata rivale fino alla fine in questa lotta: "E' uno scudetto meritato e voluto fin dall'inizio. Nessuna rivincita. Credo che sia un risultato che tutto il gruppo ha guadagnato sul campo. Ho sempre fatto il mio, sono sempre stato bene e avevo voglia di vincere e ci sono riuscito. Io sono andato via dal Milan perché avevo bisogno di altre motivazioni e ho scelto la Juve e il suo progetto per poter vincere e ci sono riuscito subito. Ero convinto di essere il numero uno e credo di averlo dimostrato. Eredi? Spero di poter giocare ancora tanti anni, perché mi diverto e ho ancora tanta voglia". 

Buffon, che ha ammesso di non aver dormito per l'errore contro il Lecce, ribadisce che: "Il primo pensiero ieri è stato che sono felice di essere stato ripagato per certe scelte che ho fatto in passato..Quando le ho fatte ero convinto, poi in certi momenti ho creduto di aver sbagliato. E invece alla fine ho avuto ragione. Giocare un anno in serie B è stato pesante, la tutto sommato è stato il meno perchè abbiamo vinto quel campionato".

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