Di Canio sul caso Rossi- Ljajic: "Ljajic un ragazzino viziato che sbeffeggia l'allenatore"

venerdì 4 maggio 2012

di Giovanni Sgobba
SWIDON- L'eco della violenta lite tra il tecnico della Fiorentina Delio Rossi ed il giocatore Ljajic arriva anche in Inghilterra e Paolo Di Canio, attuale allenatore dello Swidon Town e tra i più focosi ed istintivi giocatori, esprime la propria opinione a riguardo: "Parliamo di un giovane che lo insulta, perché non si tratta solo di un semplice applauso, che oltretutto due giornate prima aveva sbagliato un rigore. So benissimo come si allena Ljajic durante la settimana, perché conosco Delio Rossi e ci parlo. Gli dà una possibilità, sbaglia un rigore con l'Inter, solo per quello dovrebbe sentirsi in colpa, poi viene sostituito dopo mezz'ora e sbeffeggia, insulta una persona che lavora 24 ore al giorno. Questo non vuol dire certamente che se succede una cosa del genere si debbano dare due cazzotti a un ragazzo, ma probabilmente aiuterà qualcuno a capire come ci si deve comportare... Quando la Fiorentina ha annunciato la decisione di esonerare il tecnico, ho pensato: ecco, la solita scelta per scaricarsi di responsabilità, per sparare sul coniglio già ferito. Poi ho saputo che il giocatore è stato messo fuori rosa e multato: bravissima la Fiorentina". Lo scorso agosto, lo stesso Di Canio è stato protagonista di un episodio simile, ma meno eclatante, con protagonista uno dei suoi attaccanti, Leon Clarke. Il tecnico romano ripercorre quindi quell'esperienza, paragonandola a quella avvenuta ieri sera a Firenze: "Ve lo dico io cosa si prova: io a quel mio giocatore non è che l'avrei preso a cazzotti, di più, solo che sembrerebbe che in quel momento sia riuscito a rimanere così freddo, cosa che nessuno si aspettava, da voler chiarire dentro, perché quel giocatore aveva sputato al mio collaboratore e l'aveva insultato in maniera volgare, mentre a me aveva tolto la mano. Alla fine abbiamo chiarito dentro ed è stato cacciato. Quello che ha fatto Ljajic è di una gravità unica: Rossi è un uomo che lavora 24 ore al giorno per il bene di una società che se fallisce il campionato fa fallire l'amore di una tifoseria. Di questo i giocatori non se ne rendono conto, non gliene frega niente. Ljajic è stato tolto dopo mezz'ora che camminava in campo, sul 2-0 per il Novara in casa, un ragazzino viziato che sbeffeggia l'allenatore. E' una persona più grande di te, con più esperienza: non esiste. Il gesto di Delio Rossi è sicuramente crudo, cruento, ma succede a tutti prima o poi di perdere un attimo la testa". Per l'ex giocatore di Milan e Lazio la tutela ed il rispetto di un professionista, ma soprattutto di un uomo come Rossi,   devono essere sempre posti come priorità: "Su questo starò tutta la vita con Delio Rossi".








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