Seria A: Inter, Crisi infinita

mercoledì 21 marzo 2012

di Massimo Lancianise
BARI - L’Inter non sa perdere. Non mi riferisco alla sportività della squadra, ma alla maniera in cui l’Inter perde. Certo una stagione storta può starci, ma i nerazzurri hanno il brutto vizio di crollare totalmente arrivando a perdere, nel giro di due mesi, tutto ciò che era possibile perdere rendendo questa stagione la più amara da almeno 5 anni a questa parte. Il pareggio con l’Atalanta infatti ha cancellato le residue speranze di conquista del terzo posto; pareggio arrivato in un turno tutto sommato favorevole, dove molte concorrenti hanno pareggiato o perso. Non dimenticando che non più tardi di una settimana fa c’era stata la sfortunata eliminazione dalla Champion’s League. La squadra è ormai nel pallone e il presunto rifiuto di Forlan ad entrare in campo è solo l’ultimo episodio di una stagione da buttare. Le polemiche poi nel post-partita tra Oriali e Branca hanno evidenziato il caos che regna a livello societario. All’Inter occorre resettare tutto, terminare al meglio questa stagione e pensare al futuro. Ma dove ha sbagliato la società? A mio parere gli errori sono stati essenzialmente due: le scelte riguardo l’allenatore e quelle in sede di mercato. La società ha cambiato ben quattro allenatori in due anni, iniziando la stagione con un tecnico per finirla con un altro. Di conseguenza anche le campagne acquisti ne hanno risentito: l’anno scorso Benitez aveva chiesto di svecchiare la squadra e non è stato accontentato; Gasperini aveva chiesto giocatori adatti al suo modulo tattico ma la società ha operato in maniera diversa, quasi stessero lavorando per qualcun altro… Non bisogna stupirsi quindi del doppio fallimento avvenuto. Anche i successori, ovvero Leonardo e Ranieri, si sono ritrovati a lavorare in condizioni precarie, con una squadra senza un’idea tattica e piena di giocatori ormai a fine carriera. La lungimiranza di una squadra si vede anche in queste cose. L’Inter ha avuto la fortuna di avere i vari Snejider, Milito, Lucio al top della loro forma, ma non la freddezza di capire quando venderli. Sono andati via Eto’o e Thiago Motta. Se per il secondo la scelta è stata tutto sommato giusta, per il primo penso sia stato un errore madornale. Eto’o si è dimostrato un grande professionista e un campione di livello assoluto. Cederlo è stato un errore sia tatticamente(sarebbe stato utilissimo per il gioco di Gasperini) sia in termini di immagine. La società ha operato in questo modo con la scusa del Fair Play finanziario ma ciò non toglie che la scelta rimane sbagliata. Se davvero poi il Fair Play finanziario è così importante, perché la società ha rinnovato il contratto a Milito a cifre principesche? Perché è stato acquistato un giocatore vecchio come Forlan(32 anni) e gli è stato fatto un contratto di 3 anni? Perché giovani come Destro, Santon, Balotelli sono stati ceduti? Sono tutti quesiti interessanti a cui la società dovrebbe rispondere. Quello che occorre ora è chiuedere al meglio la stagione ed agire in maniera intelligente ed oculata per il futuro. Non c’è bisogno di spendere cifre enormi per prendere giocatori all’altezza. L’Inter deve ripartire dalla sua primavera e iniziare un lavoro di Scouting importante e magari riuscire a trovare il campione del futuro. Non sarà facile ma è proprio ora che la società, i dirigenti, i giocatori dovranno dimostrarsi all’altezza. Milan e Juventus non staranno certo con le mani in mano. Un ultimo appunto è per la partita di Domenica ovvero il derby d’Italia, per la prima volta nel nuovo Juventus Stadium. Inter e Juventus ci arrivano in un momento totalmente opposto: l’Inter frastornata e confusa sul futuro, la Juventus affamata e in piena lotta per il titolo. Sarebbe bello riuscire a fare una bella prestazione contro i bianconeri anche se questo significherebbe aiutare i nostri cugini milanisti! E nonostante i pronostici diano l’Inter perdente, io confido qualche speranza anche perché l’Inter chi ha abituato a partite a dir poco “ pazze”.





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